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Teatro Nuovo (Teatro Massimo) - Luoghi del Festival

Situato in via Vaita Sant’Andrea, e dotato di 800 posti, il teatro è stato costruito tra 1853 e 1864 sul sito di un complesso religioso, a sua volta sorto su terme romane del II secolo. Il progetto del teatro è di Ireneo Oleandri, con decorazioni di Luigi Masella e Vincenzo Gasassi (palchi), Francesco Coghetti (sipario), Cesare Bazzani (salone). Annesso al teatro, un piccolo Museo con fotografie, autografi e vari cimeli.
Al Nuovo, oltre al Festival, si tengono le attività del Teatro lirico sperimentale di Spoleto. Telefono: 0743.40265
 

Teatro Romano - Luoghi del Festival

Edificato nel I secolo d.c. per ospitare 3.000 spettatori, ha subito crolli, sovrapposizioni e smembramenti, fino al recupero avviato nel 1938. L’Orchestra conserva la pavimentazione marmorea originale. Il Festival dei Due Mondi torna ogni anno ad animarlo con i suoi spettacoli.
 

Teatro Caio Melisso - Luoghi del Festival

Situato nella Piazza del Duomo, nacque nel 1664 come “Nobile Teatro”, testimoniando l’antica passione degli spoletini per questa arte. Rinnovato nel 1880 da Giovanni Montiroli, la struttura attuale offre 300 posti.
 

Arco di Druso

Dedicato nel 23 d.c. a Druso Minore e Germanico, l’arco costituiva l’ingresso al Foro cittadino. Costituito da un solo fornice, è costruito con blocchi di tufo locale con sobri capitelli corinzi.
 

San Simone - Luoghi del Festival

Eretta dai francescani nel XIII secolo in stile gotico assieme ad un convento, la chiesa conserva un prezioso portale. Destinato nel XIX secolo ad usi civili, il complesso è stato restaurato recentemente e reso idoneo per ospitare eventi e spettacoli.
 

Rocca - Luoghi del Festival

Sul colle di Sant’Elia, dominante la città con un’altezza di m 453, nel V sec a.c. sorgeva l’Acropoli, centro di culto di cui non restano tracce a seguito degli interventi medievali, che culminano nel 1359 con la fondazione della Rocca, voluta dal cardinal Albornoz per riaffermare il potere papale nell’era post-avignonese. Residenza dei governatori pontifici, ha ospitato tra gli altri Giulio II e Lucrezia Borgia, governatrice del Ducato dal 1499 al 1502. Dopo il 1817 divenne un carcere, attivo fino al 1983.
Dopo un lungo lavoro di recupero, ospita oggi il Museo nazionale del Ducato, con opere dei secoli IV – XV, una sala polivalente e un teatro all´aperto per 1200 spettatori.
Vi hanno anche sede la Scuola europea di restauro del libro e un Laboratorio di diagnostica per il restauro dei beni culturali. Un parco, un ristorante, una foresteria ed esercizi commerciali completano la struttura del complesso.
 

Sala Frau - Luoghi del Festival

Lo storico cinema di Spoleto, con 140 posti, è nato dall’impegno mecenatesco dell’industria di arredamento omonima.
 

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