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 DI 2MONDI CE N'È UNO
SERENA AUTIERI A SPOLETO56 - Di 2Mondi ce n’è 1!
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Progetto Miniera
Thomas Otto Zinzi

SOTTO IL PAVIMENTO DEL MONDO

Voci dal ventre della miniera di Morgnano


compagnia PROGETTO MINIERA in collaborazione con Spoleto 56 Festival dei 2Mondi

di e con Thomas Otto Zinzi

e con
Marco Ubaldini, Giuliano Volpinari, Guglielmo Frabetti
e
Virginia Ferruccio, Giulio Sirolli, Giulio Gorissen, Eleonora Di Raffaele, Edoardo Riganti Fulginei, Fausto Manasse
i minatori di Morgnano
Altero Magna, Benigno Fabbi, Giuliano Del Bello, Giuseppe Bacchettini, Stelvio Murasecchi
con la partecipazione in serate speciali di un gruppo di ragazzi stranieri migranti ospiti dei centri della Caritas di Roma
con la collaborazione dell’Associazione Amici delle Miniere e del Comune di Spoleto

organizzazione Progetto Miniera Marco Ubaldini
aiuto drammaturgia Guglielmo Frabetti
consulenza scenografica Marimao
studio della luce e suono Mauro Giovino
aiuto regia Giuseppe Bisegna

testo, ideazione e regia Thomas Otto Zinzi

prima e durante i giorni di spettacolo gli attori e i minatori entreranno in contatto con il pubblico del Festival attraverso brevi suggestioni dello spettacolo portate nelle strade e piazze di Spoleto.

un grazie particolare a Gladis Grossi, Roberta Maio, staff Bar Miniere di Morgnano, Bruno Mattioli e tutti i minatori di Morgnano, Gianni Petroni e la sua fornace, Giuseppe Tubolino, Ottorino Neri e tutto lo staff organizzativo del Festival dei 2Mondi, Marino Bonizzato, Maurizio Vitri.
grazie a mia madre Rosa e il suo paese Recale, Nadio La Gamba e tutti i ragazzi migranti che ospita nel cuore, Almerina Buzzati, Mary Pat Nick Liza Carlo Nicky Dennis Giovanni MGrazia, Davide, Silvia, Mda, MT, PP, PF, SA, MS Santuario Collevalenza, Gianfranco e Graziella, Gibby Lucia Chiara Cristian, Gabriella Molcsan, Anka Kiss ,Enza V, Pamela P, Paolo G, Adriana, MTeresa, Elisabeth, Dr Capriotti, Dr Basili, Dr. Maggi, Dr.Margheritini, Alessandra Marazzi, Luisa&Yvonne, Aline, Tatiana, Simonetta, Ahmed, Alessandro C, Tiziana M, Pino Daniele, Marcello Grossi, Sita, Cesare M, ElsaJutta, Rose, Isle de Saint Louis Paris, Vipiteno, Capodrise, Padre Domenico, Rita Ciotti, Riccione, Dallas, readingglasses.com, SS3, Peugeot 406SW, Bar della Contessa, Stanìs ,my father Luigi in the Heaven, Zì Vincenza, Bertino, Suor Ausilia, Astolfo, Leonardo,Gabriel minatore romeno che vive dalle suore di Madre Teresa di Calcutta.

la fotografia di Thomas Otto Zinzi è di Giuseppe Bisegna

www.progettominiera.it


"Cerco la stella polare, non mi basta la bussola ,devo guardare con gli occhi quella luce misteriosa e romantica che s’accende tutte le sere accanto alla luna. Quando sarò vecchio non dovrò dimenticare quella stella, soprattutto quando la speranza avrà bisogno di lei".
Th8Z

La bocca della miniera è chiusa da più di cinquanta anni ma le voci dal ventre della terra ancora si sentono. Sono le voci che continuano a scavare nella vita di tutti i giorni, tra la memoria di anni di sofferenza e di grandi traguardi.
Due mondi, quello sotto, e quello sopra la terra di Spoleto e d’Italia, una scrittura originale nata dopo una serie di sopralluoghi e interviste che riporta in luce la fratellanza, l’orgoglio, il dolore e i giorni di speranza dei minatori di Morgnano e delle loro famiglie.
Lo spettacolo ha il suo spazio scenico presso la Miniera di Morgnano (pozzo Orlando) in località S. Croce. Una storia ancora viva ed universale di minatori sopra e uomini sotto il pavimento del mondo, a trecentocinquanta metri di profondità dalla nostra vita. Sarà presente in scena Benigno Fabbi , minatore del Pozzo Orlando, insieme ad altri minatori, testimoni e protagonisti della vita in miniera.
Thomas Otto Zinzi

" una notte che stava terminando il suo turno, scavò così tanto lo strato di carbone che riuscì a vedere attraverso un foro il cielo sotto i suoi piedi. In un primo momento pensò che si fosse capovolta la miniera e di conseguenza il cielo, ma a guardarlo bene era lo stesso cielo di trecentocinquanta metri più su, con le sue stelle, le nuvole e il chiarore della luna. Insomma tutte le cose del cielo al posto loro. E allora? Possibile che avesse fatto un foro così profondo da passare da parte a parte la terra? Impossibile. E dunque? Si stropicciò bene gli occhi e guardò di nuovo nel buco. Non c’erano dubbi era proprio il cielo. Va bene che ne succedono di cose strane nelle miniere, ma questa poi . Guardò ancora nel buco. Era proprio il cielo, un cielo capovolto. Avrebbe dato tutto l’oro del mondo per aver avuto qualcuno vicino a lui che potesse condividere quella assurda visione,ma era alla fine del turno e gli altri erano già risaliti in superficie, mancava solo lui, che essendo il capo imbocco, sarebbe risalito per ultimo."
"A cosa serve raccontare storie? A cosa serve fare esempi? Raccontiamo per noi o per gli altri? È ... che la bocca s’apre ed esce...l’anima! Mostriamo i denti, la lingua, gli occhi con quei movimenti delle mani, quelle contrazioni dell’addome. Siamo un attimo in questa infinita costellazione d’esseri umani. In quell’attimo c’è vita e morte, speranza e rassegnazione, c’è una mano che ne cerca un’altra nell’accettazione d’una vita piena di calli, tagli e leggeri tremori."



THOMAS OTTO ZINZI
E’ nato a Roma da Luigi e Rosa Zinzi,emigranti italo-americani,il 28 febbraio 1960, ultimo di quattro fratelli dopo Pasquale, Nicholas e Mary. Regista di Teatro, attore dal 1977, diplomato alla Scuola di Tecniche dello Spettacolo nel 1982. Ha fondato e diretto diversi Laboratori Teatrali in Italia. Attualmente dirige il Laboratorio Il mestiere dell’emozione. Ha insegnato recitazione presso il Collegio Nazareno di Roma in collaborazione con l’ETI scuola dal 1994 al 2007 e presso L’Università LUMSA di Roma dal 2003 al 2005. Come attore è stato diretto, tra gli altri, da Claretta Carotenuto, Lucio Chiavarelli Alfio Adrover in teatro e al cinema da vari registi, tra i quali J.M. Sanchez, M. Monicelli, F. Vancini, M. Guglielmi, C. Lizzani, F. Rosi. E’ stato aiuto regia per l’Italia del drammaturgo inglese Arnold Wesker. Dopo una serie d’incontri presso il Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler con Tino Carraro e Carlo Battistoni ed essersi diplomato in regia presso la Scuola di Tecniche dello Spettacolo di Claretta Carotenuto nel 1986 ha diretto circa sessanta spettacoli tra i quali alcune novità per l’Italia come Alfonso e Clotilde di C.M. Varela, Visi noti sentimenti confusi di B.Strauss, Ragazza che precipita di D. Buzzati ed alcune elaborazioni come L’altra Madre percorso attraverso il dolore delle madri in Pirandello e La Visione del pensiero percorso dal teatro al cinema di L. Pirandello. Collabora con la Fondazione Ippolito Nievo nell’ambito dei Parchi Letterari dove ha diretto, tra gli altri, un Viaggio Sentimentale di tre giorni e due notti nei luoghi del Montefeltro citati nelle tre Cantiche della Divina Commedia. Ha partecipato per due anni a Parigi ai Seminari di Marcel Marceau, allievo tra gli altri, di Luisa Poselli in Movimento ed Educazione Teatrale. Nell’ambito letterario ha vinto 2 Premi Mer con pubblicazione dei racconti. Le edizioni Pagine hanno pubblicato le sue poesie nel Dizionario dei Poeti e in diversi libri. Un suo testo è stato selezionato da Aldo Forbice e pubblicato nel libro dedicato alla tragedia dell’11 settembre dal titolo Ondate di Rabbia e di Paura. In occasione dei cento anni dalla nascita di Dino Buzzati ha ideato e diretto La Milano dei Tartari, otto spettacoli allestiti nei luoghi d’ispirazione dell’autore (Teatro alla Scala, palazzo Brera, Planetario, Monumentale) tratti dai romanzi,racconti e cronaca nera in collaborazione con Progetto Italia, Stanislao Nievo e Fondazione Ippolito Nievo.
Nel 2008 ha diretto Anna Màlvica nel suo testo Mamma Randagia ( segnalato al Premio Ferse, 2011)
Nel 2010 ha scritto e diretto Rinoceronti a Roma, presso l’Accademia di Romania.
Nel 2011 ha diretto ed è stato interprete, insieme a Marco Ubaldini e Guglielmo Frabetti di IONA di M. Sorescu.
Nel 2013 andrà in scena a Montevideo,Uruguay, per la prima volta il suo testo Mamma Randagia tradotto in spagnolo Mama’ Vagabunda per la regia del drammaturgo Carlos Manuel Varela.
Dirige il Laboratorio Teatrale per i rifugiati politici presso la Caritas a Roma.
Nel 1998 ha fondato PROGETTO MINIERA, equipe di lavoro formata da professionisti dello spettacolo che, attraverso laboratori, spettacoli, letture e ricerche scava nell’emozione e nelle profondità dell’Anima.
Il 20 settembre 2004 ha vinto il Primo Premio Teatrale Nazionale VALLECORSI con il suo testo IO e TE che ha ritirato a Pistoia il 12 Dicembre nella Fabbrica Ansaldo Breda. Il testo è stato pubblicato nella rivista Hystrio (ott.-dic.2004) e ha debuttato la prima volta al Teatro del Tempo di Parma il 31 Marzo 2006.
Il lavoro di scavo che un attore compie tutti i giorni nel cercare la verità del personaggio rimane nell’Anima dello spettatore e forma lo spazio scenico.
Attore e regista portano il pubblico all’interno dell’azione decisa dall’istinto attraverso una quotidiana costruzione dell’Emozione.
www.progettominiera.it
Il Teatro è un Lavoro di Miniera Th8Z GL.
EVENTI
Miniera di Morgnano
06 LUGLIO 19:30
07 LUGLIO 19:30
08 LUGLIO 19:30
09 LUGLIO 19:30
10 LUGLIO 19:30
11 LUGLIO 19:30
12 LUGLIO 19:30
13 LUGLIO 19:30
BIGLIETTI


posto unico € 20,00




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