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 DI 2MONDI CE N'È UNO
DAVIDE IENCO PER SPOLETO56 - Di due Mondi ce n’è uno!
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Credits Forster
Irina Brook

LA TRILOGIE DES ILES

Tre storie di vendetta, perdono, amore e libertà


un progetto ideato, adattato e diretto da Irina Brook

L’Ile des Esclaves
di Pierre Marivaux
(nuova produzione)
personaggi e interpreti
Iphicrate Hovnatan Avedikian
Arlecchino Jeremias Nussbaum
Trivelin Augustin Ruhabura
Euphrosine Isabelle Townsend
Cléanthis Ysmahane Yaquini

Tempête !
tratto da William Shakespeare
personaggi e interpreti
Caliban Hovnatan Avedikian
Prospero, Stefano Renato Giuliani
Ariel Scott Koehler
Ferdinand, Trinculo Jeremias Nussbaum
Miranda Ysmahane Yaquini

Une Odyssée
tratto da Omero
personaggi e interpreti
Professore, Tiresia, Marinaio, più ruoli  Renato Giuliani
Marinaio, Poseidone, Hermes, più ruoli Scott Koehler
Ulisse, Telemaco Jeremias Nussbaum
Penelope, Polifemo, Circe, Lotofaga Ysmahane Yaquini

aiuto regia Geoffrey Carey
responsabile di compagnia Renato Giuliani
scenografie Noëlle Ginefri-Corbel
ingegnere suono Samuel Serandour
ingegnere luci/direttore tecnico Thibault Ducros
costumista/assistente scenografo Philippe Jasko
segretario di produzione Angelo Nonelli

coordinamento di produzione Virginia Forlani

produzione CRT Artificio Milano
in coproduzione con Irina’s DreamTheatre Parigi
in collaborazione con Spoleto56 Festival dei 2Mondi

in lingua francese con sottotitoli in italiano

lo spettacolo Une Odyssée è particolarmente consigliato alle famiglie e ai ragazzi.

www.irinasdreamtheatre.com


IrinasDreamTheatre vi invita ad unirvi a noi in un viaggio iniziatico di isola in isola: un’avventura piena d’azione alla ricerca di sé stessi.
Ogni isola ci trasporta in un mondo e un’atmosfera differenti, ma al di là delle apparenze, della sabbia, del mare e del cielo, ci troviamo, in ciascuno di questi universi, a confronto con interrogativi profondi sulla nostra condizione umana, sulle nostre emozioni, e sul nostro agire.
Seguiamo poi Ulisse nelle sue avventure mitiche, nella ricerca del cammino di ritorno alla sua terra natia. Un cammino irto di prove, dove lo vediamo sfuggire all’inebriamento dei Lotofagi, vincere in astuzia il sanguinario Ciclope, resistere ai richiami delle Sirene, o ancora quasi soccombere al fascino ammaliante della maga Circe prima di riuscire infine a ritrovare la sua beneamata famiglia a Itaca. Una giornata di astuzie, di prove, di passioni e di sensualità. E un finale senza alcuna pietà per i pretendenti di Penelope. Ulisse non perdona: per lui c’è solo la vendetta.

… Andiamo poi a naufragare sull’isola di Prospero: un luogo all’apparenza magico, dove regnano musica e incantesimi. Ma vi si può intuire un lato oscuro: l’isola è sotto il potere di un potente tiranno: l’esoterico mago-chef Prospero. Gli unici abitanti di questo reame sono sua figlia Miranda, il mostro Calibano ed uno spirito dell’isola, Ariel, giovani che condividono, ciascuno a suo modo, un unico sogno: sfuggire al potere patriarcale di Prospero, per conquistare infine l’indipendenza e la libertà.
Quest’isola suscita degli interrogativi sugli aspetti più reconditi del cuore dell’uomo: come può accettare che le persone che amiamo siano libere? Lasciare che siano sé stesse? Come si può controllare il proprio ascendente e potere per non abusare degli altri? Ed in ultimo, come riuscire a perdonare?

Per finire, dopo un atterraggio di fortuna, ci troviamo sull’Isola degli Schiavi. Un’isola chiaramente utopica dove regnano i principi di giustizia ideale e di uguaglianza, ispirati al pensiero e agli scritti del Rinascimento e dell’epoca dei Lumi. Questo è il luogo dove si sperimenta un nuovo modello di società impostato sul bene comune, sotto lo sguardo attento del misterioso "governatore" Trivelin, un ex schiavo. Questi, quando dei padroni e dei servitori capitano sull’isola, ne inverte i ruoli sociali e ne osserva il comportamento sperando che apprendano la compassione, guarendoli dal loro egoismo. In quest’isola possiamo realizzare il sogno di un mondo di gentilezza, generosità, dove compassione e perdono contano più d’ogni altra cosa.

programma

29 giugno ore 19.00 L’île des esclaves
30 giugno ore 18.00 L’île des esclaves
5 luglio ore 19.00 Tempête!
6 luglio ore 17.00 Tempête!
7 luglio ore 15.00 Une Odyssée
7 luglio ore 19.30 L’île des esclaves
10 luglio ore 20.30 Tempête!
11 luglio ore 20.00 Tempête!
12 luglio ore 14.00 Une Odyssée
12 luglio ore 19.00 L’île des esclaves
13 luglio ore 15.00 Une Odyssée
13 luglio ore 20.00 Tempête!
14 luglio ore 16.00 L’île des esclaves


IRINA BROOK
Figlia d’arte (il padre è il regista Peter Brook e la madre l’attrice Natasha Parry), Irina Brook nasce a Parigi e cresce tra l’Inghilterra e la Francia. A diciotto anni si trasferisce a New York per studiare recitazione con Stella Adler e comincia a recitare in produzioni Off-off-Broadway. Recita poi a Parigi e a Londra in diversi film, produzioni televisive e numerosi spettacoli teatrali, fino a realizzare che la sua vera vocazione è la regia. Moltissime sono le produzioni teatrali da lei dirette in Europa e nel mondo fin dalla sua prima creazione a Londra nel 1996, A Beast On The Moon di Richard Kalinoski, la cui versione francese del 1998, prodotta dal Théâtre de Vidy-Lausanne, presentata poi in una tournée internazionale, e infine al Théâtre de l’Oeuvre a Parigi, riceve cinque premi Molière (compreso Miglior Regia e Miglior Spettacolo). In seguito ai numerosi successi, decide di creare "La Compagnie Irina Brook" grazie alla collaborazione di Olivier Peyronnaud e della Maison de la Culture de Nevers et de la Nièvre. Nel 2013 la compagnia diviene Irina’s DreamTheatre, avviando una collaborazione con i produttori e agenti letterari parigini Marie Cècile Renauld e Marie-Astrid Perimony. Irina Brook ha realizzato anche diverse regie d’opera. Nell’aprile 2014 dirigerà, di Donizetti, L’Elisir D’Amore per il Berlin Deutschesopera, e nell’aprile 2015 il Don Pasquale all’Opera di Vienna. Oltre ad aver ricevuto diversi premi internazionali, nel 2002, Irina Brook è stata nominata Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese. Con il progetto della Trilogia al Festival di Spoleto prende avvio una collaborazione produttiva anche con CRT Artificio e Change Performing Arts di Milano.

NÖELLE GINEFRI
Diplomata alla Ecole Nationale des Arts Décoratifs di Nizza con Alain Fleischer, ho cominciato la mia carriera prima come decoratrice e poi come assistente scenografa e costumista, al fianco di Patrice Cauchetier per Jean Louis Thamin, di Emilio Carcano per Alfredo Arias, di Chloé Obolinski per Peter Brook. Nel 1985 ho firmato la mia prima scenografia con Claude Régis al TGP de Saint Denis per Intérieur di Maeterlinck e in seguito per il teatro e per l’opera con numerosi registi: Dominique Feret, Alain Olivier, Irina Brook, Simon Abkarian, Guy-Pierre Couleau, Nicole Aubry, Patrick Sommier, Anne Dimitiadis, Loïc Corbery, Olivier Broda... Ho lavoraro inoltre per allestimenti in diversi musei.

THIBAULT DUCROS
Nato nel 1961, ho lavorato come ispettore di produzione presso il Consiglio Generale del dipartimento dell’Essonne, occupandomi del materiale di scena e dell’accoglienza delle compagnie teatrali in tournée all’interno del dipartimento. Direttore tecnico della Festa della Scienza dell’Essonne, ho frequentato corsi di specializzazione nel campo della direzione tecnica e della sicurezza negli spettacoli. Sono responsabile luci dei concerti che si tengono periodicamente nei vari comuni dell’Essonne. Dal 2004 sono l’organizzatore generale della compagnia di Irina Brook.

PHILIPPE JASKO
Sono nato a Parigi qualche anno fa… mi piace disegnare, ed ho svolto degli studi di grafica ed informatica. Dopo diverse esperienze nel campo, ho collaborato come ingegnere informatico a grandi progetti europei (Bibliothèque de France, Technocentre Renault…) entrando a far parte di un noto studio di architetti. Alla ricerca della mia vena artistica, ho preso un diploma all’Institut d’Etudes Supérieures des Arts di Parigi. Cosí ho cominciato la mia carriera come creatore di accessori, oggetti e scene per il teatro ed il cinema, tanto in piccole produzioni che in grosse creazioni internazionali (Carmina Burana au Cirque d’Hiver, Jeanne au Bûcher à l’Eglise de la Trinité, Musica Sacra…). Dal 2008 ho raggiunto Irina per una ricca e fedele collaborazione sui suoi spettacoli teatrali e le opere liriche.

HOVNATAN AVEDIKIAN
Sono cresciuto in una numerosa famiglia armena di operai, artisti e medici.
I pasti, le riunioni e le feste svolgevano un ruolo molto importante. Recitare è diventato presto un modo per esprimermi. Un linguaggio.
Il mio viaggio è fatto di incontri eccezionali e fiducia reciproca con una serie di registi di teatro e di cinema. La prima è stata Irina Brook, con la quale continuo a lavorare e ho stretto naturalmente un forte legame...
Sul palcoscenico e sul set mi sento a casa (più che nella mia vera casa).
Ciò che rimane di noi stessi è ciò che diamo agli altri. Il mio sogno è continuare a credere che tutto possa ancora cambiare.

SCOTT KOEHLER
Sono nato ai confini del pianeta e sarei caduto giù se non avessi trovato un piccolo posto sul palcoscenico del mondo. Appena ho potuto, ho lasciato l’Australia e ho viaggiato in Europa, Asia e Stati Uniti, incontrando diversi artisti di teatro, danzatori e burattinai. Per me il teatro ha sempre significato conoscersi, condividere lo stesso tempo e spazio e stabilire un contatto diretto tra persone, indipendentemente dal tipo di performance e dal luogo di provenienza.

JEREMIAS NUSSBAUM
Come la maggior parte delle persone, sono nato. Appena uscito dal grembo materno, invece di piangere, ho fatto la pipì. Ho capito subito che dovevo far ridere le persone, soprattutto nell’ambiente borghese provinciale della Germania degli anni ’80. Sono sempre stato sul palcoscenico, anche se a volte il "palcoscenico" era solo un angolo del salotto. Da adolescente ho iniziato a girare cortometraggi. A 19 anni mi sono trasferito a Parigi. Qui ho avuto la fortuna di recitare in alcuni emozionanti progetti cinematografici, mentre continuavo i miei progetti teatrali e cortometraggi. Recito, scrivo e faccio film. Mi piace camminare, osservare la vita. Il mio sogno è così realistico... che per ora non voglio svegliarmi!

ISABELLE TOWNSEND
Sono stata attratta dal palcoscenico perché ho cominciato a lavorare come modella in giovane età, viaggiando da un capo all’altro del mondo, finché un giorno non mi sono ritrovata sul set di un film. Recitare è stata una tale rivelazione che è diventata una necessità e una parte fondamentale della mia vita. Che sensazione nuova e liberatoria potermi esprimere attraverso il corpo e la voce! Inoltre, ho capito che attraverso il teatro potevo trasmettere questa sensazione ai giovani portando i miei spettacoli nelle scuole, per condividere un’esperienza così intensa attraverso un’avventura artistica e poter fare la differenza nelle loro vite. Ora parto con l’Irina’s Dream Theatre.
Sembra il titolo di un film, un gioco o un libro. Ma non lo è... è la mia vita... oppure sto sognando?

AUGUSTIN RUHABURA
"Papà, vorrei fare il cantante".
"Neanche per sogno: niente intrattenitori nella nostra famiglia".
Così abbandonai tutto. Poi, a 30 anni, giusto per avere una vita un po’ meno noiosa, entrai in una compagnia teatrale da qualche parte laggiù, nella lontana Africa, nella mia patria in Ruanda, per recitare in una commedia leggera. E in quel preciso istante, finalmente, la vita è diventata stupenda; la pozione miracolosa del palcoscenico mi è entrata nelle vene e non mi
ha mai lasciato. Ho vissuto momenti difficili ma soprattutto meravigliosi, avendo la fortuna di incontrare Irina e di poter lavorare con lei dopo così tanti anni. Il mio sogno è divertirmi, essere felice, condividere la gioia, per sempre.

YSMAHANE YAQINI
Sono nata a Parigi da una famiglia marocchina, all’inizio degli anni ’70, senza né libri, né teatro, né cinema... Potete immaginare la reazione quando ho annunciato alla mia famiglia che volevo fare il clown. Nonostante tutto, sono rimasta fedele al mio ideale... e da allora qualcosa è cambiato nello spirito della mia famiglia. Il mio ideale mi ha spinto verso il teatro, il desiderio di condividere la complessità del mondo e degli esseri umani...
E così si sono aperte delle porte e ho fatto bellissimi incontri artistici, ma soprattutto degli incontri tra esseri umani, perché per me le due cose si equivalgono. Quello con Irina è stato uno di questi splendidi incontri…
13 anni fa, e da allora, questa famiglia così originale e unica fa parte della mia vita. Il mio sogno è che essa continui a crescere per sempre.

RENATO GIULIANI
Frequentando il palcoscenico dalla più tenera età, ho esplorato vari stili teatrali come artista classico, clown, mimo... Durante
questo lungo viaggio ho conosciuto persone fantastiche e grandi maestri. Il teatro è sempre stato per me un impegno sociale, umano, culturale e spirituale. Oltre al mio lavoro di attore, ho creato numerose opere teatrali, liriche e dei cortometraggi. Il mio sogno è che la mia vita e il mio lavoro proseguano il loro cammino verso la luce.
Credits Patrick Lazic
Credits Patrick Lazic Credits Patrick Lazic
TEATRO
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