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Vespasiano

20/05/2013
VESPASIANO E LA SCUOLA
Materiali didattici multimediali realizzati da dieci scuole del Lazio e dell’Umbria, dedicati allo studio della storia antica e dell’archeologia, saranno in mostra a Spoleto con il patrocinio del Festival dei 2Mondi.


La mostra didattica multimediale "Vespasiano e la Scuola" conclude il progetto pilota nazionale promosso dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Vespasiano, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’idea di fondo, che ha animato il progetto nelle sue diverse fasi di attuazione, è stata quella di realizzare una partecipazione attiva degli studenti al fine di creare un legame solido e stabile tra Scuola, Università e le Soprintendenze, impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e artistico italiano. I materiali presentati nelle diverse sedi espositive sono il risultato di due anni di stretta collaborazione tra le dieci scuole del Lazio e dell’Umbria che hanno aderito all’iniziativa, i docenti di Sapienza Università di Roma e dell’Istituto di Storia Antica e gli archeologi della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Su questi pilastri si è costruita la realtà istituzionale e organizzativa del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Vespasiano. La Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR ha assicurato, quale partner, un costante raccordo progettuale ed operativo tra tutti i Soggetti coinvolti nell’iniziativa. La Soprintendenza ha profuso l’impegno per "attualizzare" la storia attraverso l’esperienza diretta del contesto archeologico.

Gli studenti, sotto la guida dei loro insegnanti e con l’apporto di tutor esterni, docenti universitari e archeologi della Soprintendenza, hanno realizzato mosaici, disegnato fumetti in cui viene ripercorsa la storia dell’Anfiteatro Flavio e dell’Arco di Tito, videoregistrato interviste "impossibili" agli imperatori, creato una rivista on line in cui si approfondiscono leggi ed eventi che hanno caratterizzato l’epoca flavia, realizzato planimetrie di edifici, inventato giochi a quiz per raccontare la vita di Vespasiano. Tale esperienza didattica ha contribuito ad avvicinare ed appassionare gli studenti alle fonti storiche, confermando che il mondo dei giovani è sensibile a sollecitazioni filologicamente corrette e culturalmente raffinate quando si ha l’accortezza di usare un linguaggio accessibile.

Il progetto-pilota "Vespasiano e Scuola" ha concorso a migliorare i processi di apprendimento sia dei singoli allievi sia dei gruppi-classe, permettendo loro di recuperare le radici della "propria storia". Le sue diverse fasi di realizzazione, negli anni scolastici 2010/11 e 2011/12, hanno previsto attività basate sulla metodologia della ricerca-azione alle quali gli insegnanti e gli alunni hanno aderito con entusiasmo e interesse. I docenti, in una collaborazione multidisciplinare, hanno potuto svolgere, con adeguati approfondimenti, percorsi formativi riguardanti la storia, il diritto e l’archeologia. Gli alunni, guidati dagli insegnanti, sono riusciti a calarsi nell’atmosfera culturale dell’età dei Flavi ricostruendone e attualizzandone gli elementi salienti anche attraverso l’uso delle tecnologie informatiche. Hanno avuto l’opportunità di visitare il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano e le aree archeologiche; di sfogliare antichi volumi; di scoprire il linguaggio delle monete, partecipando a lezioni di storia antica e di archeologia pensate per loro.

La gran parte dei percorsi didattici realizzati é consultabile sui due siti:
www.vespasianoelascuola.com curati, rispettivamente, dal MIUR e dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del bimillenario della nascita di Vespasiano, nella sezione appositamente dedicata alla Scuola.

La scommessa culturale, vinta dal Comitato scientifico grazie all’apporto dei docenti che hanno saputo realizzare specifiche attività all’interno del curricolo, è stata quella di aver coinvolto nell’esperienza-pilota non soltanto i licei classici e artistici, ma anche i licei scientifici, gli istituti tecnici per il turismo e le scuole del primo ciclo d’istruzione.
La novità che caratterizza la mostra didattica, arricchendola, è l’inserimento delle nuove tecnologie. In tutti i totem espositivi sono presenti i codici QR (QR Code). Si tratta di piccole icone quadrate, che possono essere scannerizzate grazie a semplici lettori che utilizzano i sistemi fotografici degli smartphone e dei tablet che consentono di accedere ai contenuti multimediali esposti, rendendo, così, la visita più interessante e partecipata.
La scelta degli organizzatori è stata dettata soprattutto dalla volontà di adeguarsi alle nuove forme espositive e di comunicazione in mobilità, molto attraenti per il pubblico giovane.

La mostra didattica itinerante è stata inaugurata il 28 Febbraio 2013 al Museo Nazionale Romano sede delle Terme di Diocleziano, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Prof. Francesco Profumo, ove è rimasta fino al 26 maggio. L’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha dato notizia ufficiale dell’esposizione a tutte le istituzioni scolastiche della Regione, consentendo a numerosi alunni di visitare in orario scolastico la mostra promossa dal Comitato d’intesa con il MIUR e curata dalla Soprintendenza.

Prezioso il contributo degli alunni degli Istituti Tecnici per il Turismo "Cristoforo Colombo" e "Livia Bottardi" di Roma, che hanno assicurato il servizio accoglienza delle scolaresche ospiti del museo. Il successo di pubblico riscontrato ha rafforzato, ancora di più, l’idea che esporre in altre sedi è sicuramente un modo per avvicinare gli studenti (e non solo loro) al mondo antico e alla sua storia. Contemporaneamente la caratteristica itinerante dell’esposizione costituisce un mezzo per far conoscere e toccare con mano, ai visitatori, l’enorme potenziale creativo dei nostri giovani.
L’istituto "Pontano Sansi Leoncillo Leonardi" di Spoleto è la seconda sede espositiva di "Vespasiano e la scuola" e ospita la mostra fino al 14 luglio, per consentire anche agli ospiti del Festival dei due Mondi, oltre che ai docenti e agli studenti, di apprezzare i materiali didattici realizzati.

Nei primi quindici giorni del mese di settembre 2013, l’esposizione sarà nuovamente a Roma presso l’Istituto Centrale di Formazione del Dipartimento di Giustizia Minorile; successivamente e fino al 30 ottobre, sarà allestita presso il Museo Civico di Rieti. Dalla Sabina, terra che ha dato i natali all’Imperatore Vespasiano, la vetrina espositiva raggiungerà Forlì con l’apertura al pubblico per tutto il mese di novembre, nei locali del liceo classico statale "G. B. Morgagni". Nella prima metà di dicembre, i materiali multimediali saranno esposti presso la ludoteca dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma perché alcuni alunni della Scuola in ospedale’ hanno partecipato attivamente al progetto, realizzando disegni e manufatti di apprezzabile valore didattico.

In tutte le città che accoglieranno la mostra, la Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR richiederà la collaborazione dei Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali affinché venga assicurata ampia diffusione all’iniziativa e favorita la visita degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del territorio di riferimento.

A cura di: Rossella Alberini, Clelia Di Giorgio, Patrizia Fortini, Lina Grimaldi, Stefania Petrera, Elena Tassi.

          
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