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NEWSLíOPERA E IL DRAMMA INAUGURANO DOMANI SPOLETO57
26/06/2014
L’OPERA E IL DRAMMA INAUGURANO DOMANI SPOLETO57

Si apre domani la 57a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, uno dei maggiori eventi culturali internazionali che ospita l’eccellenza artistica dai palcoscenici di tutto il mondo e in tutti i settori delle performing arts: opera, musica, danza, teatro, arti visive, oltre a numerose iniziative collaterali quali rassegne di cinema, laboratori teatrali, convegni, incontri, premi.

Doppia inaugurazione per questa edizione del Festival, nel segno dell’Opera e del Teatro:

alle 19.00 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, la messa in scena di un trittico di opere brevi, LA MORT DE CLEOPATRE di Berlioz, LA DAME DE MONTECARLO di Poulenc, ERWARTUNG di SchŲnberg, interpretate da Ketevan Kemoklidze, Kathryn Harries e Nadja Michael, con l´Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da John Axelrod, la regia di Frèdèric Fisbach, scenografia e luci di Laurent P. Berger e costumi di Luisa Spinatelli;

alle 21.00 al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, il dramma di August Strindberg DANZA MACABRA per la regia di Luca Ronconi, con Adriana Asti, Giorgio Ferrara, Giovanni Crippa, scenografia Marco Rossi, costumi Maurizio Galante, luci A. J. Weissbard, suono Hubert Westkemper.

Le tre opere brevi, tre veri condensati d’umanità, hanno come protagoniste tre donne, tre eroine tragiche, molto diverse fra di loro, ma tutte sull’orlo di un baratro. In questa produzione del Festival, il regista francese Frédéric Fisbach, le ha volute immaginare come le tre età della donna, la maturità, la vecchiaia e la giovinezza, vissute in tre epoche e tre territori diversi, ma proiettate in una visione contemporanea.
Ketevan Kemoklidze, nella scena lirica per voce e orchestra La mort de Cléop‚tre, interpreta una Cleopatra sconfitta, umiliata, disperata che rievoca, negli ultimi drammatici attimi della sua esistenza, i giorni felici trascorsi con Cesare e poi con Antonio, paragonandoli alla desolazione di un presente in cui anche la sua leggendaria bellezza ha ormai perso ogni potere. Con questo brano, scritto in chiave romantica, l’autore Berlioz ci regala una delle sue più commoventi e struggenti pagine di musica, esprimendo inoltre il suo amore per Shakespeare e per l’antichità classica.
Segue il soprano Kathryn Harries a dar voce a La Dame de Montecarlo, monologo lirico che conclude i Journal de mes Mélodies di Francis Poulenc scritto per l’attrice e cantante Marianne Oswald. Il ritratto di una donna d’un ‚ge avancé, disperata e afflitta, dipendente dal gioco d’azzardo e tragicamente sfortunata. Quando anche l’ultima speranza di vincita è persa, la donna è stoicamente determinata al suicidio e la si può immaginare mentre si getta in mare, gridando quel nome sacro a tutti i giocatori, "Montecarlo", per l’ultima volta.
Infine, il monodramma in un atto per soprano e orchestra Erwartung, di Arnold SchŲnberg, interpretato da Nadja Michael. Una donna in preda al terrore nell’oscurità della notte che attende invano e disperatamente cerca, al limitare di un bosco, il suo amato, per trovarlo infine cadavere. Dall’angosciosa ricerca dell’uomo scaturisce un delirante e frammentato monologo senza interruzione che rivela un susseguirsi di emozioni contrapposte - odio, bramosia, gelosia, perdono - e di memorie, presagi, allucinazioni e manifestazioni di sgomento fino al culmine drammatico raggiunto con la raccapricciante scoperta dell’uomo senza vita.

Con la messa in scena di Danza macabra di Strindberg - una coproduzione Festival di Spoleto e Teatro Metastasio Stabile della Toscana, in collaborazione con il Mittelfest 2014 - Luca Ronconi torna ancora una volta al Festival dei 2Mondi, un’intensa e irrinunciabile collaborazione voluta dal direttore artistico Giorgio Ferrara nel segno di quella straordinaria forza creativa che contraddistingue il lavoro del grande regista.
Un testo illustre, interpretato da sempre dalla critica come un exemplum della vita coniugale vissuta quale inferno domestico, in cui si confrontano e si scontrano, da un lato, la natura satanica della moglie, Alice, e, dall’altro lato, il carattere vampiresco del marito, il Capitano, che cerca di succhiare la vita del secondo uomo, Kurt, psicologicamente fragile e remissivo.
In realtà si tratta di un’interpretazione di maniera, depistata dalla forte sensibilità misogina dell’autore svedese. Una lettura più attenta del dramma consente invece di prendere atto che, più semplicemente, siamo di fronte all’inferno domestico di una coppia per niente infernale. Per Ronconi siamo cioè di fronte alla rappresentazione di una storia infernale ma risibile.

Si apre domani la 57a edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, uno dei maggiori eventi culturali internazionali che ospita l’eccellenza artistica dai palcoscenici di tutto il mondo e in tutti i settori delle performing arts.
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