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EDIZIONE 2015MUSICABEETHOVEN E DINTORNI
CONCERTI DI MEZZOGIORNO

BEETHOVEN E DINTORNI
CONCERTI DI MEZZOGIORNO



"Libertà e progresso sono il fine dell’arte come, del resto, della vita stessa." 
da una lettera di Beethoven all’Arciduca Rodolfo

pianisti Maurizio Baglini, Sandro De Palma, Ivan Donchev, Pavel Kapar, Francesco Libetta, Olivier Mazal, Maurizio Paciariello

violoncello Silvia Chiesa 

a cura di Sandro De Palma

in collaborazione con il Festival International "Piano aux Jacobins" di Toulouse e l’Istituto Culturale Ceco di Milano

pianoforti Angelo Fabbrini





Forte del successo di critica e di pubblico delle edizioni 2013, con Debussy e dintorni, e 2014, con Chopin e dintorni, il Festival dedica quest’anno a Beethoven venti appuntamenti che uniscono, sotto un unico filo conduttore, gli storici Concerti di Mezzogiorno, nella Chiesa di Sant’Eufemia, a quelli serali nel Chiostro di San Nicolò. Il fulcro del progetto è Beethoven attorno al quale figurano compositori dell’epoca posti un po’ in ombra dalla sua gigantesca figura, ma divenuti oggi oggetto di rinnovato interesse per comprendere e approfondire meglio l’humus culturale in cui è venuta a delinearsi la personalità di uno dei più grandi compositori della storia.
Partendo da Beethoven, l’ascoltatore segue un percorso che spazia da Hummel, Clementi e Moscheles fino a compositori pressoché sconosciuti, come Ferdinand Ries, suo pupillo e segretario, Carl Czerny, fedele allievo, Friedrich Kuhlau, uno dei primi interpreti, Cherubini, che Beethoven stimava più di tutti tra i suoi contemporanei.
Di Beethoven, oltre all’integrale delle Sonate per pianoforte e alle più celebri pagine pianistiche, vengono eseguite composizioni oggi poco frequentate come la Sonata per pianoforte e corno, le 9 Contraddanze WoO 14 e Wo15, la Fantasia op.77 e pezzi sconosciuti quali il Preludio in fa minore Wo55, l’Allegretto in do minore Wo53, la Bagatelle in do minore WoO52, per delineare la personalità di un Beethoven diverso da quello un po’ convenzionale di "titano della musica".

programma

domenica 28 giugno

Francesco Libetta pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sei Variazioni in sol maggiore WoO 70 
sul duetto "Nel cor più non mi sento"
da "La Bella Molinara" di Paisiello

Sonata in sol maggiore Op. 14 n. 2
Allegro
Andante
Scherzo. Allegro assai

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in re maggiore Op. 26 n. 3
Presto
Un poco andante
Rondò. Allegro assai

Carl Czerny (1791-1857)
Sette Studi dall’Op. 740:
n. 18 - Allegro  
n. 4 - Allegro molto
n. 21 - Allegro
n. 13 - Vivace
n. 33 - Molto allegro
n. 45 - Allegro animato
n. 50 - Allegro agitato

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata in mi maggiore Op. 109
Vivace, ma non troppo Adagio espressivo
Prestissimo
Gesangvoll, mit innigster Empfindung
(Andante molto cantabile ed espressivo)
  
martedì 30 giugno

Olivier Mazal pianista

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in fa minore Op. 13 n. 6
Allegro agitato
Largo e sostenuto
Presto

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in re maggiore Op. 28 
Allegro
Andante
Scherzo. Allegro vivace
Rondò. Allegro ma non troppo

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in si minore Op. 40 n. 2
Molto adagio e sostenuto
Allegro con fuoco e con espressione
Largo mesto e patetico - Allegro - Presto

mercoledì 1 luglio

Olivier Mazal pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in fa diesis maggiore Op. 78 
Adagio cantabile Allegro ma non troppo
Allegro vivace

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in sol minore Op. 34 n. 2
Largo e sostenuto Allegro con fuoco
Un poco adagio
Finale. Molto allegro

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in do minore Op. 10 n. 1 
Allegro molto e con brio
Adagio molto
Finale. Prestissimo

giovedì  2 luglio

Sandro De Palma pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Preludio in fa minore WoO 55
Allegretto in do minore WoO 53
"Per Elisa". Bagatella in la minore WoO 59
Bagatella in do minore WoO 52

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in fa diesis minore Op. 25 n. 5
Piuttosto allegro con espressione
Lento e patetico
Presto

Johann Nepomuk Hummel (1778 -1837)
"La contemplazione" (Una piccola fantasia)
Rondò in mi bemolle maggiore

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in re minore Op. 31 n. 2  "La Tempesta"
Largo Allegro
Adagio
Allegretto

venerdì  3 luglio 

Maurizio Paciariello pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in si bemolle maggiore Op. 22
Allegro con brio
Adagio con molta espressione 
Minuetto
Rondò. Allegretto

Friedrich  Kuhlau (1786 -1832)
Divertissement Op. 37

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in sol maggiore Op. 31 n. 1 
Allegro vivace
Adagio grazioso
Rondò. Allegretto

sabato 4 luglio  

Ivan Donchev pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata in si bemolle maggiore Op. 106
"Grosse Sonate fr das Hammer-Klavier"
Allegro
Scherzo. Assai vivace
Adagio sostenuto. (Appassionato e con molto sentimento) 
Largo Allegro risoluto

domenica 5 luglio

Maurizio Baglini pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Sonata in la maggiore Op. 2 n. 2
Allegro vivace
Largo appassionato
Scherzo. Allegretto
Rondò. Grazioso
Sette Bagatelle Op. 33
Sonata "quasi una Fantasia" Op. 27 n. 1 in mi bemolle maggiore
Andante - Allegro
Allegro molto vivace
Adagio con espressione
Allegro

martedì 7 luglio
Concerto per Gian Carlo Menotti

Maurizio Baglini pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
"Sonatina" in sol maggiore Op. 79
Presto alla tedesca
Andante
Vivace
 
Sonata in mi minore Op.  90
Mit Lebhaftigkeit  und durchaus mit Empfindung und Ausdruck  
Nicht zu geschwind, und sehr singbar vorgetragen  (Allegro)

Sonata in fa minore Op. 57 (Appassionata)
Allegro assai
Andante con moto
Allegro ma non troppo
 
giovedì 9 luglio  

Maurizio Baglini pianoforte
Silvia Chiesa violoncello

Johann Nepomuk Hummel (1778 -1837)
Sonata in la maggiore Op. 104
Allegro grazioso
Romanza. Poco Adagio
Finale. Allegro non troppo

Ludwig van Beethoven (1770-1827 )
Sonata in la maggiore Op. 102 n. 2
Allegro con brio
Adagio con molto sentimento d’affetto
Allegro fugato

Sette Variazioni in mi bemolle maggiore WoO 46
sul tema del duetto "Bei Mnnern welche Liebe fhlen"  
dal Flauto magico di Mozart

venerdì 10 luglio 

Pavel Kapar pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
 
Sonata in fa maggiore Op. 10 n. 2
Allegro
Allegretto
Presto
 
Sonata in do maggiore Op.  2 n. 3
Allegro con brio  
Adagio
Scherzo. Allegro
Allegro assai

Sonata in la bemolle maggiore Op. 26 
Andante con Variazioni
Scherzo. Allegro molto
Marcia funebre sulla morte d’un Eroe
Allegro

sabato 11 luglio  

Maurizio Paciariello pianista

Ludwig van Beethoven (1770-1827) 
Fantasia in sol minore si maggiore Op.  77

Ferdinand Ries (1784 -1838 )
Prima Fantasia su Le nozze di Figaro di Mozart

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Nove Contraddanze per pianoforte
(dalle 12 Contraddanze WoO 14 
per 2 violini, basso e fiati ad libitum
Sonata in fa minore Op. 2 n. 1 
Allegro
Adagio
Menuetto.  Allegretto
Prestissimo

domenica 12 luglio  

Sandro De Palma pianista

Muzio Clementi (1752-1832)
Sonata in fa maggiore Op. 24 n. 2
Allegro con spirito
Adagio
Rondò. Allegretto con spirito

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sei Scozzesi in mi bemolle maggiore WoO 83

Quindici Variazioni in mi bemolle maggiore con una Fuga 
(sopra un tema dal balletto Die Geschpfe des Prometheus)  Op. 35

Sei Bagatelle Op.  126
Andante con moto 
Allegro 
Andante cantabile e grazioso
Presto 
Quasi allegretto 
Presto  Andante amabile e con moto


MAURIZIO BAGLINI
E’ tra i musicisti più brillanti sulla scena internazionale. Vincitore a ventiquattro anni del World Music Piano Master di Montecarlo, ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre 1200 concerti come solista e 1000 di musica da camera in sedi prestigiose come la Salle Gaveau di Parigi, Victoria Hall di Ginevra, Kennedy Center di Washington. Incisioni solistiche: Liszt, Schumann, Scarlatti; in duo con Silvia Chiesa (cello): Brahms e Schubert. È direttore artistico dell’Amiata Piano Festival e del Festival da camera francese Les musiques de Montcaud. Dal 2013 è consulente del Teatro Comunale Verdi di Pordenone per la musica e la danza.

SILVIA CHIESA
"Appassionata" (Sole 24 Ore), "convincente" (American Record Guide), "ricca di personalità" (Diapason). La violoncellista Silvia Chiesa ha conquistato pubblico e critica grazie a una brillante carriera solistica che la colloca tra le interpreti italiane più apprezzate nel mondo, con regolari tournée nei principali Paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e Russia. Il suo percorso artistico è caratterizzato dall’ampiezza e dall’originalità del repertorio, che comprende anche autori e brani poco noti o ingiustamente dimenticati. Si segnala a questo proposito la sua fortunata riscoperta di due capolavori sconosciuti di Nino Rota: i Concerti per violoncello, registrati insieme con l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris. Pubblicato nel 2011 da Sony Classical, l’album Rota: Cello Concertos ha ottenuto recensioni entusiastiche dalla stampa italiana e internazionale. Alla violoncellista milanese spetta anche un ruolo di primo piano nella fioritura del repertorio contemporaneo per il suo strumento e nel 2015 eseguirà in "prima" assoluta due nuove composizioni che le hanno dedicato Azio Corghi e Nicola Campogrande. Nel 2005 ha costituito con il pianista Maurizio Baglini un duo stabile, applaudito su prestigiosi palcoscenici internazionali. Come solista ha collaborato con direttori d’orchestra quali Luciano Acocella, Paolo Arrivabeni, Grer Aykal, Giampaolo Bisanti, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Howard Shelley, Brian Wright e Massimiliano Caldi. Ha inciso inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France 3. È artista residente della rassegna internazionale di musica da camera "Amiata Piano Festival" e docente all’Istituto superiore di studi musicali "Monteverdi" di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

SANDRO DE PALMA
Considerato tra gli interpreti più interessanti del panorama europeo, si è formato alla scuola di Vincenzo Vitale e successivamente ha studiato con Nikita Magaloff. A 19 anni ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale "Alfredo Casella" di Napoli e due anni dopo si è aggiudicato il Primo Premio della "Fondazione Bruce Hungerford" di New York che gli ha aperto le porte della celebre Carnegie Hall per un concerto accolto con entusiastici consensi di pubblico e critica. Tra le tappe più significative della sua carriera da segnalare nel 1983 l’esecuzione integrale degli Studi di Chopin al Festival Internazionale "Arturo Benedetti Michelangeli" nelle sedi di Brescia e di Bergamo; nel 1998 il brillantissimo successo del suo debutto alla Wigmore Hall di Londra con i 24 Preludi di Chopin. Nel 2000 ha eseguito, su invito di Yuri Temirkanov il Concerto n. l di Franz Liszt con la Filarmonica di San Pietroburgo.
Tra i maggiori successi quello ottenuto alla Filarmonica di Berlino suonando il Quintetto di Franck con il "Quartetto Amarcorde", e la tournée con il Concerto n. 1 per pianoforte e tromba di ostakovič con gli archi della famosa orchestra tedesca. È ospite dei più importanti Festival europei: Festival "Arturo Benedetti Michelangeli" (edizioni: 1983, 88, 93, 94, 95, 97, 2002), Festival Beethoven di Bonn, Festival di Lubjana, Ravenna Festival, Settembre Musica di Torino, Ravello Festival, Emilia Romagna Festival. Ha inoltre compiuto diverse tournées, come solista e con orchestra, in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone - nel 2002 e nel 2006 - e in Cina, dove ha anche suonato nella Città proibita. È anche impegnato in un’intensa attività cameristica.

IVAN DONCHEV
Nato in Bulgaria nel 1981, comincia gli studi musicali a 5 anni. Nel 1993 debutta con la Burgas Philharmonic Orchestra con il Concerto per piano in D. di Haydn. Nel 1997 riceve a Burgas il premio "Talento dell’anno". Si è distinto per aver vinto 19 premi - di cui 12 primi - in concorsi internazionali : "EMCY" (Dublino); "Carl Filtsch" (Romania); "Svetoslav Obretenov";  (Bulgaria); "Società Umanitaria"; (Italia). A 16 anni ha vinto il "Premio Chopin" della Società "Chopin" di Darmstadt e debutta alla nota sala "Gasteig" di Monaco di Baviera. Da allora è regolarmente invitato a suonare nelle maggiori città europee, in U.S.A., Giappone e Corea del Sud. I suoi concerti sono trasmessi dalle più importanti radio-televisioni: Bulgarian National Television, Radio France, Radio Classica in Italia e i suoi dischi sono incisi da Rai Trade. Essenziale per lo sviluppo della sua personalità musicale è l’incontro con Aldo Ciccolini con il quale ha suonato nella formazione di piano duo e dal quale ha ricevuto il premio Sorrento Classica’ (2008).  Insegna presso l’Accademia "Praeneste" a Roma e tiene corsi in Europa, Asia e America. È spesso invitato nelle giurie di premi pianistici quali, fra le altre, Osimo Piano Competition, "Premio Accademia" (Roma), "Great Masters" (Bulgaria). Nel 2013 il suo ultimo disco (Beethoven) ha ricevuto il 5 stars award dalla rivista inglese "Musical Opinion". Nel 2015 debutta al Kaufman Music Center di  New York con il concerto op. 73 di L. van Beethoven sotto la direzione di Hideaki Hirai.

PAVEL KASPAR
Pianista della  Repubblica ceca di fama internazionale, ha suonato in tutta Europa, in USA, Canada, Messico, Cina ed Israele. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi e importanti direttori musicali quali Jiř Kout, Libor Peek, Petr Altrichter, Rastislav tr, Heiko Mathias Frster, Dirk Kaftan, Alessandro Crudele. Come solista, si esibisce in recital in tutto il mondo e i suoi programmi includono opere di compositori cechi (Dvořk, Smetana, Janček, Martinů, Novk), così come opere di grandi compositori universalmente conosciuti (Mozart, Haydn, Beethoven, Chopin, Brahms, Liszt, Scarlatti, Debussy, Ravel, Gershwin).

FRANCESCO LIBETTA
La multiforme carriera di compositore, direttore e pianista ha portato Francesco Libetta a tenere concerti nelle sale di tutto il mondo: Roma, Milano, Napoli, Lugano, Lincoln Center di Miami (Florida), Tokyo, Catania, Spoleto, Brescia, Livorno, Rimini, Venezia, Firenze, New York, Londra, Osaka, Stoccolma, Oslo, Parigi, Hong Kong, Spagna, Vietnam, Etiopia, Romania, Germania, Polonia, etc. sempre ricevendo recensioni entusiastiche. Francesco Libetta ha studiato in Italia con Vittoria De Donno, Igino Ettorre e Gino Marinuzzi, in Francia con Jacques Castérède. A Parigi ha seguito i corsi di Pierre Boulez, Tristan Murail e Pierre-Laurent Aimard presso l’IRCAM. A Mosca ha seguito lezioni di direzione d’orchestra con Gennadi Roshdestvenskij. Ha fondato ed è direttore Artistico del Piano Festival di Miami in Lecce. È direttore artistico, dall’epoca della sua fondazione, delle manifestazioni annuali in Val di Rabbi, in memoria di Arturo Benedetti Michelangeli. Ha debuttato con l’orchestra nell’Auditorium di Napoli con l’Orchestra "Scarlatti" della RAI con il Concerto K. 595 di Mozart e il Concerto n. 2 di Chopin, trasmesso in diretta radiofonica. Con la medesima orchestra ha debuttato anni dopo come direttore (musiche di Haydn e Wagner). Ha avuto modo di collaborare con numerosi esponenti del mondo musicale e del mondo dello spettacolo. Il suo DVD realizzato a La Roque d’Anthéron da Bruno Monsaingeon è stato premiato con il Diapason d’Or, e lo CHOC - Le Monde de la Musique. I suoi compact disc e DVD sono pubblicati dalla V.A.I. (Stati Uniti d’America). Ha fondato e dirige la casa discografica Nireo.

OLIVIER MAZAL
Pianista classico (Accademia di Tolosa e Strasburgo), Olivier Mazal divide il suo tempo tra i suoi studi in Musicologia (EHESS), i concerti in forma di recital o in musica da camera e l’insegnamento. E’ particolarmente affezionato alla musica francese degli inizi del 20 secolo (Ravel, Fauré, Debussy)

MAURIZIO PACIARELLO
Studia con Giuseppe Scotese e Aldo Ciccolini. È premiato alla 47 edizione dell’International Competition of ARD in Munchen nel 1998 e debutta alla Carnegie Hall di New York nel 2003. L’esordio discografico, con il Concerto per pianoforte e orchestra del tedesco/danese Frederik Kuhlau e, soprattutto, con l’originalissimo Concerto in do diesis minore dello svedese Franz Berwald per l’Etichetta Inedita, rivela la vocazione del pianista per la ricerca e la determinazione a percorrere strade non scontate per crearsi un repertorio personale. Sempre per Inedita, Paciariello pubblica l’incisione del Concerto in mi bemolle maggiore WoO 4 (1784) di Ludwig van Beethoven, ricevendo importanti apprezzamenti dalla critica italiana e straniera. Alla ricerca intrapresa nella riscoperta del giovanile concerto beethoveniano, fa seguito l’incisione del Rondò in si bemolle maggiore e del Concerto in Re op.61a, salutata con entusiasmo dalla musicologia internazionale e candidata al Prix International du Disque di Cannes. Il settimo volume delle Beethoven Rarities dedicato alla revisione del Concerto op.58 nella versione autografa del 1808 ed al Concerto op.19 con la redazione della cadenza autografa estratta dal Kafka Skizzenbuch nel 2012 ottiene 5 stelle della Rivista Musica. Per Tactus incide, con Luca Sanzò, le Sonate per viola e pianoforte di Lino Liviabella e Nino Rota, e con Marco Rogliano, l’integrale della musica per violino e pianoforte di Ottorino Respighi, confermando com’è stato scritto "la sua fisionomia di studioso e l’intelligenza dell’esecutore, attento all’individuazione delle peculiarità stilistiche di lavori spesso trascurati perché mal conosciuti".
MUSICA
Chiesa di Sant’Eufemia
28 GIUGNO 12:00
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30 GIUGNO 12:00
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01 LUGLIO 12:00
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02 LUGLIO 12:00
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03 LUGLIO 12:00
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04 LUGLIO 12:00
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05 LUGLIO 12:00
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07 LUGLIO 12:00
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09 LUGLIO 12:00
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10 LUGLIO 12:00
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11 LUGLIO 12:00
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12 LUGLIO 12:00
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BIGLIETTI
posto unico € 20,00 

durata prevista:
1 ora
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