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EDIZIONE 2015TEATROTHE DUBLINERS

THE DUBLINERS

by JAMES JOYCE
15: THE DEAD - Part 1


ideato e diretto da Giancarlo Sepe

con (in o. a.)
Giulia Adami, Lucia Bianchi, Paolo Camilli, Federico Citracca, Manuel D’Amario, Enrico Grimaldi, Ivan Marcantoni, Annarita Marino, Bruno Monico da Melfi, Caterina Pontrandolfo, Giannina Raspini, Federica Stefanelli, Guido Targetti
e con la partecipazione speciale di Pino Tufillaro

scene e costumi Carlo De Marino

musiche a cura di Harmonia Team
con la collaborazione di Davide Mastrogiovanni

organizzazione Teresa Rizzo 
ufficio stampa Maya Amenduni

si ringrazia per la collaborazione Teatro La comunità di Roma, Unisider S.r.l., Fonolight S.r.l., Move & Show Service Future S.r.l., Irfe colore S.r.l., Francesco Lo Pinto, Petali di Sabrina Proietti

produzione Bis Tremila srl


1914 / 2014, a cento anni dalla pubblicazione di Gente di Dublino.

"Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi."
James Joyce

Il progetto de I 4 DUBLINESI (Wilde, Beckett, Joyce, Yeats) ha avuto inizio nel 2012 con la ripresa di Favole di Oscar Wilde ed ha avuto un secondo appuntamento con Beckett in camera da letto, due grandi successi, ora siamo a questo particolarissimo esperimento sullo spazio con The Dubliners/by James Joyce/15: The Dead - Part 1. L’anima della ricerca, secondo me, è proprio legata allo spazio scenico che ne condiziona ritmi e visioni, e certamente la meravigliosa chiesa di San Salvatore avrà la sua parte in questo allestimento. Niente palcoscenico come solo riferimento visivo, niente tribuna per il pubblico, solo una sorta di itinerario virtuoso che farà incontrare tutti i personaggi di Joyce come in una lunga panoramica, dove conosceremo le famose Epifanie dell’autore, che nella mestizia delle piccole storie di piccoli uomini, caverà dall’apatia e dalla immobilità del quotidiano quella luce poetica che alimenta un popolo privo di qualunque stimolo e qualunque proiezione. Joyce fugge da quella paralisi emotiva dei suoi concittadini, che nella serata dell’Epifania si celebra intorno ad un’enorme tavola per festeggiarsi, ipocritamente, tra canti e balli. Qui i morti, dice l’autore, sono più vivi dei vivi, loro hanno lottato fino all’ultimo
Giancarlo Sepe


GIANCARLO SEPE
Inizia giovanissimo la sua attività teatrale formando una sua compagnia e allestendo testi comici del teatro russo e di narrativa contemporanea italiana e straniera.
Sono moltissimi gli allestimenti di autori italiani e stranieri che ha curato nel corso della sua carriera registica, tra i più importanti: Williams, Brecht, Sartre, Vitrac, Gogol, Fonvizin, Jarry, Weiss, Pirandello, Fabbri, Cechov, Ibsen, Arrabal, E. De Filippo, Lorca, Strindberg, Rosso di San Secondo, Euripide.
Fonda il Teatro La Comunità nel 1972 e dopo 10 anni di lavoro di ricerca e di laboratori teatrali raggiunge il successo con la Triade: In Albis, Zio Vania, Accademia Ackermann. Con quest’ultimo spettacolo debutta al Festival di Spoleto nel 1978 conseguendo un successo straordinario.
Determinanti sono gli incontri con Romolo Valli, Lilla Brignone, Uberto Bertacca, alla fine degli anni ’70. Vince il premio UBU nel 1983 per Così è se vi pare con la grande Lilla Brignone. Nelle stagioni teatrali successive amplia i suoi progetti, confrontandosi con altri artisti della scena "ufficiale" quali Mariangela Melato da cui scaturiscono: Vestire gli Ignudi, Medea, Anna dei miracoli, e con Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice con i quali allestisce: Marionette che passione, Le bugie con le gambe lunghe e Care conoscenze e cattive memorie, Il Marito Ideale.
Dal 1985 e per tre stagioni consecutive progetta e realizza tre spettacoli in cui definisce il suo linguaggio teatrale e il rapporto fra testo non drammaturgico e narrazione scenica. Si avvale a tale scopo di S. Fitzgerald, D’Annunzio, e l’opera omnia di Beckett. Nel 1992 realizza Pazza, con Ottavia Piccolo ed Edipo Re al teatro greco di Siracusa, con Giancarlo Sbragia; nel 1993 La storia di Zazà, con Milva; nel 1994 Macbeth, con Franco Branciaroli; nel 1996 Il re muore, con Paolo Ferrari. Nel 1997 debutta al Festival "La Versiliana" con E ballandoballando che girerà per più di quattro anni in italia e all’estero (in sud America).
Nel 1998 Sepe realizza Puccini, lavoro dedicato alle Opere e ai Personaggi del Grande Musicista e Lezioni di canto, con Paolo Ferrari; nel 1999 con Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice L’amante inglese di Marguerite Duras.
Sempre nel 1999 mette in scena Madame Bovary spettacolo di grande successo, ed allestisce Marathon - la città della musica, in prima al Festival "La Versiliana" e poi in tournée a Roma, Firenze e Napoli.
Nel 2001 allestisce nel suo spazio del Teatro La Comunità, lo spettacolo Cine H approfondendo ancor di più la sua ricerca di un linguaggio teatrale che preveda una forte interazione tra parola e gesto, questo percorso è alla base anche del nuovo spettacolo con Monica Guerritore che debutta sempre nel 2001, Carmen, secondo capitolo di una ideale trilogia al femminile che si concluderà nel 2003 con La signora dalle camelie. Nel frattempo la sperimentazione dà vita, sempre nel 2001, ad un nuovo spettacolo al Teatro la Comunità: Favole di Oscar Wilde, lavoro di grande successo che proroga per quattro stagioni consecutive arrivando a toccare le 400 repliche e vincitore nel 2004 del premio ETI "Gli Olimpici Del Teatro" come miglior spettacolo d’innovazione. Riprende come attore sostituendo Aroldo Tieri nella stagione 2005 ne L’amante inglese. Nel 2006 crea per il Teatro la Comunità un ultimo gioiello: La casetta, disperato appello perché il teatro non chiuda e un nuovo omaggio a uno dei suoi autori preferiti durante la Notte Bianca: Cento anni in una notte: Beckett a palazzo Altemps. E’ in scena al teatro Eliseo di Roma con Shakesperaelow.
Tra gli spettacoli che Sepe ama ricordare: Vienna, Atto senza parole, Iliade (festival di Spoleto 1980), Casa di bambola, tutti presenti in festival di importanza internazionale quali il Festival di Nancy, il Festival di New York, La Versiliana Festival ed il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Per la lirica ha curato nel 1979 per il Comunale di Firenze: Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti con Alfredo Kraus e la direzione di Gabriele ferro. La Traviata per La Fenice di Venezia, direttore Marcello Viotti, rappresentata all’opera di Pechino in Cina. Cura spettacoli per Andrea Giordana di grande successo, quali Otello, Un ispettore in casa Birling e Il Bell’Antonio. Nel 2010 idea e realizza per il Teatro Eliseo NAPOLETANGO, un successo che replica per 2 stagioni e porta anche al Coliseum di Londra. Poi nelle ultime stagioni: Il dr Jekyll e mr. Hyde Morso di luna nuova (premio Le Maschere 2011) Molto Rumore per nulla. Beniamino Beckett in camera da letto, infine il grande successo di quest’anno: AMLETO (ovvero gravi incomprensioni all’Hotel du Nord) da lui scritto, ideato e diretto.

GIULIA ADAMI
Nata a Orvieto nel 1982, si laurea in Storia del teatro al DAMS di Roma Tre e si diploma all’Accademia Teatrale del Teatro dell’Orologio. Studia in Danimarca presso lo storico Odin Teatret di Eugenio Barba e a Parigi alla Scuola di Commedia dell’Arte di Carlo Boso. Dal 2012 frequenta la Palestra per l’Attore di Giancarlo Sepe. Fra sue esperienze teatrali più importanti: En los brazos de su hermana. Omaggio a Frida Kahlo di Giulia Adami e Annalisa Biancofiore, regia di Annalisa Biancofiore; Le affinità elettive, regia di Ilaria Testoni; Virginia Woolf e Mrs Dalloway, regia di Riccardo Cavallo; I Dublinesi, regia di Riccardo Cavallo; Peccato che sia una sgualdrina, adattamento e regia di Riccardo Cavallo; Non è una voglia X, scritto e diretto da Gerolamo Alchieri; Il Fantasma di Canterville, regia di Annalisa Biancofiore; Salon Kitty di Riccardo Reim, regia di Riccardo Cavallo; Fecaloro di Elio Pagliarani, a cura di Lidia Biondi e Simone Carella; Karen Blixen a pranzo da Babette, regia di Riccardo Cavallo.

LUCIA BIANCHI
Nata a Urbino nel 1985, frequenta il Corso propedeutico e biennio di pedagogia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio d’Amico" e partecipa al Progetto di Alta Formazione presso Pontedera Teatro. Si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza di Roma. Prende parte agli spettacoli: Il canto di amore di Oreste di S. Cardone, Inquietudine di R. Bacci, Amleto di P. Borowski, Carillon cadere di R. Latini, Il paese lontanodi R. Corradino, Fuori sede di L. Pizzurro, Molto rumore per nulla di G. Sepe.

PAOLO CAMILLI
Formatosi alla Scuola Biennale di Teatro e Improvvisazione Teatrale (Liit), studia, fra gli altri, con Luca Ronconi, Massimo Venturiello, Giorgio Rossi, Luigi Maria Musati. Con quest’ultimo lavora in diversi spettacoli teatrali. Lavora con produzioni di prosa e format di improvvisazione teatrale. È approdato in tv come il coniglio rosa nello spot di una famosa marca di biscotti.

FEDERICO CITRACCA
Nato a Roma nel 1989, si diploma alla Scuola di Recitazione Fondamenta nel 2014 e frequenta stage con Roberto Graziosi, Giancarlo Sammartano e Giancarlo Sepe. Dopo aver lavorato in diversi spettacoli con Francesco Polizzi e Carlotta Caimi, viene chiamato da Giancarlo Sepe per Amletò e successivamente per The Dubliners nel 2014. Nel campo della cinematografia ottiene nel 2013 un ruolo nel premiato cortometraggio L’Handicap più Grande di Enzo Bossio.

MANUEL D’AMARIO
Abruzzese, del 1986, nel 2010 si diploma in recitazione all’Accademia Teatro Azione. Dopo aver lavorato in diversi spettacoli con Elvira Frosini, Giancarlo Fares e Isabella Del Bianco, viene chiamato da Giancarlo Sepe per Amletònel 2013 e successivamente per The Dubliners nel 2014. Nel cinema prende parte in diversi film indipendenti comeNepente di Alessandro Fantini, Il giorno dell’odio Twelve di Daniele Misischia, La Leggenda di Clemente di Leo di Marco Ciafarone. In Tv dal 2011 collabora con la Ares, per la quale ha ottenuto piccoli ruoli in fiction come Onore e Rispetto e Sangue Caldo.

ENRICO GRIMALDI
Nato a Ragusa nel 1991, frequenta la NUCT, accademia di recitazione cinematografica di Cinecittà per poi iscriversi alla facoltà di Lettere e filosofia a Roma dove studia tuttora. Partecipa a vari laboratori teatrali con Marco Mattolini, Alberto Di Stasio, Luca Archibugi, Almerica Schiavo. Fra le altre esperienze, lavora in Baccanti perdute per la regia di Marco Mattolini, in Orfeo bandito all’asta e in Amleto entrambi per la regia di Luca Archibugi. La sua passione per la scrittura lo ha portato a cimentarsi anche come autore di commedie e programmi radiofonici.

IVAN MARCANTONI
Nato a Milano nel 1973, si diploma in recitazione presso l’International acting school e partecipa a laboratori con Giancarlo Sepe, Paolo Giuranna, Stefano Vercelli, Emma Dante, Jean-Paul Denizon, Mamadou Dioume, Kristin Linklater, Eugenio Barba, ed altri attori e registi nel teatro di ricerca italiano e internazionale. Lavora, tra gli altri, inMetamorpHotel di Ricci/Forte, in Elogio della libertà di Armando Punzo, con i detenuti del carcere di Volterra, inNella pietra Hybris di Enrico Frattaroli, in Don Giovanni P. di Roberto Negri con Cosimo Cinieri, ne I giganti della montagna di Claudio Di Scanno, in Sconosciuti di Igor Grčko, in Sette bambine ebree di Marta Gilmore, in Une Vague de Reves di Giovanna Summo. Attualmente collabora con la compagnia nO (Dance first. Think later) e con il Florian Teatro Stabile d’Innovazione di Pescara.

ANNARITA MARINO
Si laurea in Letteratura, Musica e Spettacolo a La Sapienza di Roma, frequenta il corso triennale di recitazione presso l’Accademia d’Arti sceniche "Salvo Randone" di Roma, diretta da Lorenzo Artale, un seminario con Eugenio Barba e la Palestra per l’attore diretta da Giancarlo Sepe. Inizia la sua attività professionale nel 1997, interpretando diversi ruoli da protagonista e co-protagonista in vari allestimenti teatrali, dal genere brillante a quello drammatico, al teatro-canzone. Recita, inoltre, in alcune fiction televisive e svolge attività di doppiaggio presso alcune delle più importanti società di Roma. Nel 2011 scrive e interpreta il monologo Il tempo di una notte, per il quale riceve un attestato di merito nella sezione Teatro, nell’ambito della IX edizione del Premio letterario Lago Gerundo- Europa e Cultura.

BRUNO MONICO
Nato a Melfi nel 1986, si laurea in Lettere e Filosofia a Roma e si diploma all’Accademia teatrale dell’Orologio diretta da Riccardo Cavallo e Mario Moretti. Nel 2010 frequenta a New York un corso presso l’HBStudio e il Gene Frenkel Theater. Nel 2011 consegue il diploma LAMDA e nel 2012 frequenta un Master in "Marketing e Produzione dello spettacolo" ed è tra i produttori dei festival "Uto Ughi per Roma" e "LudovicoVan". Studia con Stefania Pacifico (Compagnia della Rancia), Riccardo Di Cosmo (Teatro dell’Opera di Roma), Bruce Mayers e Claudio Spadola. In teatro lavora con Gigi Proietti, Bruce Mayer, Ugo Pagliai, Daniele Salvo, Mario Moretti, Giorgio Albertazzi, Riccardo Cavallo,Craig Peritz, Jean Paul Denizon, Lidya Biondi, Marco Melloni, Federico Vigorito, Fabio Grossi, Riccardo Reim, Lucia Di Cosmo, Francesca Draghetti, Roberto Della Casa. Nel cinema collabora con Tiziano Russo, Daniele Grassetti, Emy Smigawa, Rosso Fiorentino. Dal 2010 fa parte del collettivo "Voci del deserto".

CATERINA PONTRANDOLFO
Attrice, cantante/performer, drammaturga e regista lucana, conduce una personale ricerca sul canto di tradizione orale mediterraneo e realizza progetti tra teatro e antropologia. Ha lavorato con alcuni tra i maggiori registi della scena italiana. Già attrice con Giancarlo Sepe nell’acclamato Napoletango con cui calca le scene del teatro di San Carlo di Napoli e del Colosseum Theatre di Londra.

GIANNINA RASPINI
Nata ad Arezzo nel 1988, inizia fin da piccola la sua formazione artistica frequentando la scuola di recitazione "Libera Accademia del Teatro di Arezzo" e nel 2011 consegue un BA in Performing Arts presso la Link Academy di Roma. Nel suo percorso incontra coach internazionali come Doris Hicks, Micheal Margotta e Jordan Bayne e segue a Londra un laboratorio intensivo di combattimento scenico e recitazione shakespeariana, con Teo Ghil e Ryan Ellsworth. Lavora con registi come Andrea Baracco, Nicolaj Karpov, Andrea Taddei, Roberto Gandini. Dal 2011 al 2013 lavora nello spettacolo Cyrano de Bergerac per la regia di Alessandro Preziosi, prodotto dal Teatro Stabile D’Abruzzo e Khora Teatro. Nel 2013 inizia un laboratorio diretto da Giancarlo Sepe con cui lavora attualmente allo spettacolo The Dubliners.

FEDERICA STEFANELLI
Ha lavorato in teatro con Giancarlo Sepe in Favole, Beckett in camera da letto, Amletò nel ruolo di Ofelia, con Peter Stein ne I Demoni, con Mario Scaccia in Courteline scene comiche e George Dandin nel ruolo di Claudine, con Luciano Melchionna in DAdP nel ruolo di Giulietta dal Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, con Marco Mattolini in Se questo è un uomo, con Emanuela Giordano in Le invisibili, con Giuliano Vasilicò in Santa Caterina da Siena nel ruolo di Santa Caterina, con David Gallarello in Ricorda con rabbia nel ruolo di Alison e in Shakespeariana nel ruolo di Lady Anna, con Luigi Saravo in Riccardo Terzo nel ruolo di Lady Anna e in Oreste di Vittorio Alfieri nel ruolo di Elettra, con Renato Giordana in Autoritratto di Campanile, con Cristiano Censi in Antigone di Sofocle nel ruolo di Antigone, con Adriana Martino in Hilda nel ruolo di Frida. Nel cinema e in televisione ha lavorato con Asia Argento nel videoclip Blu Vertigo, con Abel Ferrara nel videoclip "Le ragazze", con Mario Zanot nel documentario su Giulio Cesare nel ruolo di Cleopatra, con Rossella Izzo ne Lo zio d’America nel ruolo di Angela, con Alessandro Aronadio nel film Aspettando Godard.

GUIDO TARGETTI
Nato a Fiesole nel 1985, spazia dal teatro di prosa al cinema, passando per la pubblicità, il mimo, la commedia dell’arte e il genere clown. Tra gli altri, ha lavorato con Daniele Luchetti, Marina Spada, Kuniaki Ida, Yves Lebreton, Lorenzo Giansante e Giancarlo Sepe. Per quest’ultimo ha già interpretato Amleto in Amletò - Gravi incomprensioniall’Hotel du Nord.

PINO TUFILLARO
Collabora con Giancarlo Sepe dal 1974. È direttore artistico del Teatro La Comunità e ha fondato la Harmonia Team (scenofonie per il teatro). Viodeoartista e fotografo, ha fatto parte del cast di Accademia Ackermann che ha debuttato al Festival di Spoleto nel 1978.

CARLO DE MARINO
Nato a Napoli nel 1965, Carlo De Marino studia scenografia all’Accademia di Belle Arti della sua città e nel 1987 debutta come titolare con Rigoletto avendo vinto il concorso di Scenografia del Teatro Comunale di Treviso. Continua gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Inizialmente lavora sia come assistente scenografo che come assistente costumista. Fra i suoi primi incarichi, collabora in teatro con De Filippo e Gregoretti, nel cinema con Zeffirelli e Nuti, in televisione con Baudo, Landi e la Carrà. Per il cinema collabora in sei film con Tinto Brass, con Aldo, Giovanni e Giacomo in Tre uomini e una gamba, con Giuseppe Bertolucci ne Il dolce rumore della vita, con Marco Risi in Maradona, con Vincenzo Terracciano e molti altri. Cura la scenografia di numerosi film per la televione e fiction serali - Il grande TorinoCapriSquarda narcoticiBaciamo le maniAnita GaribaldiIl padre delle sposeDon Matteo - di programmi di intrattenimento per le reti nazionali e di format per la televisione spagnola e portoghese. In teatro lavora con Giancarlo Nanni, Piero Maccarinelli, Pino Micol, Giancarlo Sepe e Valerio Binasco. È presente inoltre in numerosi Festival in Italia e all’estero. È stato insegnante di Costume all’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Per il film Fuoco su di me di Lamberto Lambertini ha ricevuto numerosi premi, oltre alla candidatura al David di Donatello come miglior scenografo.

UMILE VAINIERI
Lavora nel settore dello spettacolo teatrale da molti anni in qualità di light designer. Ha collaborato e collabora con diversi protagonisti dello scenario nazionale (Giancarlo Sepe, Gigi Proietti, Dario Fo, Vincenzo Salemme, Leo Gullotta, Giorgio Albertazzi, Giuseppe Pambieri, Lina Wertmller, Carlo Giuffré, Valerio Binasco, Piero Maccarinelli, Paolo Virzì, Massimo Piparo), spaziando dal musical, all’opera lirica, passando dalla prosa e soffermandosi sul teatro di ricerca. Tra i vari premi assegnati, spicca quello di miglior disegno luci 2009- 2010 per lo spettacolo di danza Napoletango di Giancarlo Sepe. Ha collaborato fra gli altri con Festival dei Due Mondi di Spoleto, Taormina arte, Versiliana, Paris quartier d’ètè e il Globe theatre di Roma. La sua esperienza e la sua competenza lo portano a unire tecniche tradizionali con tecnologie di ultima generazione per un’interpretazione artistica visiva di alto livello.
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