MARISA BERENSON

BERLIN KABARETT

Scheda|Informazioni|Biografie|Fotografie

SCHEDA

di Stéphan Druet
musica di Stéphane Corbin e Kurt Weill

con Marisa Berenson, Sebastiàn GaleotaOlivier Breitman, Simon Legendre, Hugo Chassaniol, Guillaume Rouillard, Gaston Re 

coreografie Alma de Villalobos
costumi Denis Evrard
luci Christelle Toussine
direzione vocale Vincent Heden 
arrangiamenti musicali Anne-Sophie Versnaeyen
Soprannominata ”It Girl” da Yves Saint-Laurent, protagonista per Stanley Kubrick e Luchino Visconti, Marisa Berenson è Kirsten, la direttrice di uno dei grandi cabaret di Berlino, durante i primi anni dell’ascesa del nazismo, sotto la Repubblica di Weimar. Mentre la capitale tedesca vive una fase di miseria economica e sociale e di piena decadenza dei costumi, Kirsten porta avanti il suo locale senza farsi troppi scrupoli. Attorniata dal figlio, dal suo ex-amante scrittore, da un compositore in voga e da due musicisti, ci accompagna attraverso l’evocazione e il ricordo di gloriosi trascorsi. Una traversata satirica e tragica nell’era più buia della Germania, in un contesto artistico in cui si intravedono gli utimi fuochi dell’espressionismo.
 
L’origine della parola ‘cabaret’ è confusa e la sua etimologia incerta. Si ritiene che il termine risalga all’antica lingua d’oïl. Nel Medioevo designava un ritrovo popolare in cui si serviva da bere e da mangiare, e dove, allo stesso tempo, i visitatori si potevano distrarre assistendo a spettacoli semplici e brevi: scenette, canzoni, piccole forme teatrali, monologhi, improvvisazioni. A metà del XIX secolo, in Francia, in Germania e in tutta l’Europa centrale, la parola acquista il suo significato attuale. Fino ad allora, il cabaret era stato un semplice luogo di svago, frequentato dal popolo e dalla piccola borghesia. Da quel momento, si arricchisce gradualmente di una dimensione politica, persino ideologica, che lo rende protagonista della scena sociale e culturale. Il cabaret si associa ai concetti di protesta e di rivendicazione. Allo stesso tempo, occupa un ruolo culturale e artistico nelle avanguardie tedesche, soprattutto all’indomani della sconfitta del 1918. È questo il periodo in cui anche i migliori autori dell’epoca, fra cui Brecht e Wedekind, frequentano attivamente i cabaret. Il cinema degli anni ’30 ne trae ispirazione. L’espressionismo vi trova la sua collocazione. Il cabaret tedesco fa il suo ingresso nella mitologia nazionale come simbolo di decadenza. Ha una sua storia, una cultura, un’estetica, che sono cupe, violente, volutamente morbose, e che hanno trovato terreno favorevole in tutti i periodi critici della storia nazionale.
È così che, a partire dagli anni ’20,  il cabaret diventa lo specchio della società tedesca, in particolare durante la Repubblica di Weimar e l’ascesa al potere del nazismo. In quel periodo, il cabaret inizia a ripudiare le ambizioni culturali che aveva sviluppato in passato. Dopo la sconfitta del 1918, la reputazione di Berlino come città della notte, del piacere e della dissolutezza, non tarda a manifestarsi. Berlino viene evocata alla stregua di Babilonia e Sodoma! Finita l’esaltazione della gloria dell’impero, nella capitale i cabaret si moltiplicano, diventando vere e proprie valvole di sfogo della crisi economica e sociale. Il varietà invade il cabaret nella sua dimensione più sensuale, più fisica (esibizione del corpo, comparsa del nudo…), quindi più erotica, e presto anche commerciale, sfociando nella prostituzione. L’omosessualità investe il cabaret. La censura interverrà solo in un secondo momento, con il progressivo affermarsi del regime nazista. “Piacere” è la parola d’ordine, secondo un concetto assoluto di libertà che sfiora l’anarchia e si ispira al nichilismo. Tuttavia, fino al 1928 sussistono ancora isole di resistenza artistica, sotto l’influenza di musicisti come Friedrich Holländer (autore della musica de L’Ange bleu), di scrittori come Tucholsky, di direttori artistici come Max Reinhardt, di poeti come Walter Mehring, di uomini di teatro come Brecht o Piscator, tutti impegnati a preservare la tradizione anche politica del cabaret e a introdurvi le nuove forme di espressione musicale, in particolare il jazz. Ma sarà tutto vano. Con il trascorrere degli anni, il degrado della programmazione dei cabaret si accentua. La miseria sociale raggiunge il suo apice alla soglia degli anni ’30, ma la protesta politica e sociale investe di nuovo la scena, suscitando la forte reazione della polizia del nascente partito nazista. È l’epoca in cui Goebbels, nominato “Gauleiter” di Berlino, scatena una caccia violenta ai cabaret, ordinando la distruzione dei teatri e l’esilio, l’invio nei campi di concentramento o l’assassinio degli artisti più rinomati. Nel 1933 saranno distrutti anche gli ultimi cabaret di Berlino, di cui attualmente la capitale cerca di ravvivare il ricordo, seppur attraverso una rappresentazione estetica edulcorata.

INFORMAZIONI

29 Giugno
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
30 Giugno
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
04 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
05 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
06 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
07 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
10 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
11 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
12 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni
13 Luglio
22:30
San Nicolò Sala Convegni
posto al tavolo riservato con flûte €50,00*
posto al tavolo riservato €42,00
posto unico €35,00

*il biglietto che prevede il flûte non è usufruibile dai minori di 18 anni

BIOGRAFIE
GLI ARTISTI

MARISA BERENSON
Nota come la «It Girl» di Yves SaintLaurent, negli anni ’70 Marisa Berenson è stata la musa originale ispiratrice di numerosi stilisti, fotografi e giornalisti di moda. Leggi
STÉPHAN DRUET
Dopo aver studiato per diventare attore presso l’école du Passage, e aver frequentato i corsi di Véra Gregh, il Conservatorio del 10° arrondissement di Parigi e l’ENSATT, Stéphan Druet esordisce nel ruolo del clown con la compagnia Les Octavio di cui è uno dei creatori. Leggi
STÉPHANE CORBIN
Autore, compositore, interprete, Corbin dà oltre settecento concerti in tutta la Francia, apre i concerti di Juliette e Thomas Fersen, vince diversi concorsi e partecipa ai Rencontres d’Astaffort organizzati da Francis Cabrel. Leggi
SEBASTIÀN GALEOTA
Sebastiàn Galeota è un danzatore, acrobata, cantante e attore, nato a Buenos Aires nel 1977. Leggi
OLIVIER BREITMAN
Forte di un percorso segnato dalla diversità, Olivier Breitman ha incarnato Scar ne Le roi Lion in scena per tre anni al Théâtre Mogador. Leggi
SIMON LEGENDRE
Dopo aver studiato da giovane pianoforte classico e jazz, Legendre frequenta un corso di laurea in Ingegneria, per poi tornare a perfezionare il suo apprendistato artistico presso l’Ecole Professionnelle de Comédie Musicale. Leggi
HUGO CHASSANIOL
Nato nel 1989, ha iniziato a studiare percussioni all´età di 7 anni presso il conservatorio dell´11° arrondissement di Parigi. Leggi
GUILLAUME ROUILLARD
All´età di otto anni inizia a suonare, studiando tromba con il padre. Leggi
GASTON RE
Gaston Re è nato in Argentina. Leggi

FOTOGRAFIE