BAUHAUS 1919\1933:
IL CANTIERE DELLA MODERNITÀ

Scheda|Programma e Informazioni|Biografie|Fotografie

SCHEDA

programma speciale per il centenario  
in collaborazione con Akademie der Kunste Berlin e Bauhaus100Jahre
a cura di Franco Laera - Change Performing Arts

Ricorrono quest’anno i 100 anni dalla fondazione del Bauhaus, un vero laboratorio della modernità. In poco più di un decennio artisti e designers, architetti e musicisti, uomini di teatro e artigiani hanno lasciato un segno indelebile in tutte le forme delle arti del XX secolo. In quel cantiere affondano le radici di tanti maestri e innovatori delle arti performative anche dei giorni nostri. 
Con questo programma - in collaborazione con il Festival Bauhaus100  e l’Akademie der Künste di Berlino - si vuole ricordare e rendere omaggio a quella straordinaria stagione creativa, definitivamente azzerata dal nazismo nel 1933, proponendo in modo particolare alle nuove generazioni la ricostruzione dei più famosi esperimenti interdisciplinari di quegli anni.

PROGRAMMA E INFORMAZIONI

OSKAR SCHLEMMER

IL BALLETTO TRIADICO

prima rappresentazione 1922
ricostruzione coreografica a cura di Gerhard Bohner, 1977
musica di Hans-Joachim Hespos
ricostruzione dei costumi di Ulrike Dietrich
su commissione di Akademie der Künste, 1977

nuova produzione 2014
direzione artistica Ivan Liška, Colleen Scott
coordinamento di produzione Norbert Stück
luci di Michael Kantrowitsch

produzione di Bayerisches Junior Ballet München 
in collaborazione con Akademie der Künste Berlin
con il supporto di Tanzfonds Erbe Project
La prima messa in scena del Triadische Ballett ebbe luogo il 30 settembre 1922 al Landestheater di Stoccarda. Oskar Schlemmer  ricercava una nuova forma per la danza e partì dalla creazione di costumi che limitavano la completa libertà dei movimenti ed eliminavano tutto quello che era decorazione per permettere solo quello che era funzionale ai movimenti coreografici.
La struttura del balletto è fondata sulla triade: tre danzatori, tre sezioni composte da dodici danze e diciotto costumi. Tre i colori - rosso, blu e giallo - e tre le forme geometriche: la sfera, il cubo e la piramide.
Ivan Liška e Colleen Scott sono stati solisti in 85 rappresentazioni del Balletto Triadico nella ricostruzione di Gerard Bohner del 1977. Venti anni dopo la morte di Gerhard Bohner e settanta anni dopo la morte di Oskar Schlemmer, gli stessi protagonisti curano questa nuova versione del leggendario spettacolo con le musiche originali di Hans-Joachim Hespos e con  i costumi ricostruiti dalla scenografa Ulrike Dietrich, sulla base dei documenti originali d’archivio della Akademie der Künste.
"Sappiamo dall’esperienza del balletto classico - scriveva Gerard Bohner - che nonostante l’impegno di realizzare una ricostruzione puntuale e filologica, ogni riallestimento è completamente differente dalla coreografia originale. Questo è quello che accade sicuramente con le danze Bauhaus". Questa ricostruzione permette comunque di ammirare questo capolavoro senza tradire la sua esuberante espressività e bellezza che poggia sui tre temi del "cheerful burlesque", del "cerimonioso e solenne" e del "mystical fantasy".  Oggi assistiamo a questo balletto e ci sembra che sia stato realizzato nei nostri giorni. Riesce difficile credere che sia stato creato quasi cento anni fa. Ed è questa la prova della forza visionaria del Bauhaus. 


12 Luglio
21:30
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
il costo del biglietto comprende gli spettacoli "Il Balletto Triadico" e "Quadri di un´esposizione"

platea I settore €60,00
platea II settore €52,00
palchi platea e I ordine centrali €44,00
palchi platea e I ordine laterali €36,00
palchi II e III ordine centrali €36,00
palchi II e III ordine laterali €27,00
loggione €18,00
13 Luglio
21:30
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
il costo del biglietto comprende gli spettacoli "Il Balletto Triadico" e "Quadri di un´esposizione"

platea I settore €60,00
platea II settore €52,00
palchi platea e I ordine centrali €44,00
palchi platea e I ordine laterali €36,00
palchi II e III ordine centrali €36,00
palchi II e III ordine laterali €27,00
loggione €18,00
WASSILY KANDINSKY / MODEST MUSORGSKY

QUADRI DI UN´ESPOSIZIONE

prima mondiale 1928
ricostruzione 1983 a cura di Martin Ruprecht e Horst Birr 
ricostruzione 2019 a cura di Horst Birr  e Stefano Laudato
coprodotto da Akademie der Künste e Universität der Künste Berlin 
a cura di Change Performing Arts 
in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine
con la partecipazione di Anà-thema Teatro e Accademia di Belle Arti di Brera 
Fin dal 1907 Kandinsky progetta composizioni sceniche in cui cerca di dare vita alle intuizioni estetiche che stanno maturando in lui e che trovano già testimonianza nei suoi scritti. Nel 1922 si trasferisce a Weimar invitato da Gropius, dove continua a esplorare alcuni aspetti della creazione artistica tra musica e immagine finché a Dessau, tra il 4 e l’11 aprile 1928, nella sede del Friedrich-Theater prende vita il progetto "Quadri di una esposizione". L’immagine pittorica si apre in modo del tutto originale alla terza dimensione, con pochi riferimenti allo stile del teatro del Bauhaus: due danzatrici appaiono con costumi che ricordano Schlemmer e due figure che appaiono in silouhette ricordano Malevic e Arcipenko.

"Usa un palcoscenico con boccascena e si basa sugli elementi del teatro barocco con le vie di passaggio, le carrucole, tutto si muove per mezzo di corde, anche la luce è una cosa nuova. Solo che Kandinsky sa dare a questi schemi teatrali un nuovo contenuto… egli è stato una specie di padre per il teatro moderno, da Kagel a Robert Wilson. Ci troviamo di fronte ad una nascita, ad un parto, che rivela come le immagini si liberino, si emancipino, esistano solo con la musica, ma senza l’uomo, oppure con l’uomo ridotto a mettere in moto le immagini e a manovrare la meccanica". Così dichiara Martin Rupprecht  in una intervista del 1983, mentre si apprestava a ricostruire lo spettacolo sulla base delle note passate da Felix Klee, figlio di Paul, che di Kandinsky era stato assistente.
 
Musorgsky aveva composto Quadri di un’esposizione poiché fortemente ispirato dalla mostra di disegni del pittore russo Viktor Hartmann scomparso prematuramente a 39 anni. La performance di Kandinsky è una complessa composizione scenica, che si presenta come interazione tra paesaggio, musica, colore, luce e forme geometriche che traggono ispirazione da quei dipinti, alcuni dei quali sono andati persi. I protagonisti sono delle superfici colorate e delle forme plastiche quali cerchi, quadrati, rettangoli ed altre figure geometriche astratte, che, in uno spazio nero, formano sedici quadri in movimento armonicamente  ispirati alla musica di Musorgsky.
  
Il 4 aprile 1928 la prima al Friedrich Theater di Dessau fu un enorme successo. La produzione fu piuttosto complessa in quanto le scene dovevano essere continuamente spostate e l’illuminazione della sala doveva cambiare costantemente in accordo con le precise istruzioni di Kandinsky e la  musica eseguita al pianoforte. Sfortunatamente la scenografia originale non è sopravvissuta.
Il progetto di ricostruzione dello spettacolo è partito nel 1983 dai sedici acquerelli originali di Kandinsky e dal copione realizzato da Felix Klee dove ogni trasformazione delle immagini e ogni effetto di luce trovavano la loro esatta notazione in musica. L’intento è stato quello di preservare quasi per intero gli stessi strumenti teatrali che erano stati impiegati per la prima rappresentazione nel 1928, quali ad esempio il velluto, il legno, la lamiera, le corde, la cartapesta, le lampade a incandescenza e un semplice schermo da proiezione. 
12 Luglio
21:30
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
il costo del biglietto comprende gli spettacoli "Il Balletto Triadico" e "Quadri di un´esposizione" 

platea I settore €60,00
platea II settore €52,00
palchi platea e I ordine centrali €44,00
palchi platea e I ordine laterali €36,00
palchi II e III ordine centrali €36,00
palchi II e III ordine laterali €27,00
loggione €18,00
13 Luglio
21:30
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
il costo del biglietto comprende gli spettacoli "Il Balletto Triadico" e "Quadri di un´esposizione" 

platea I settore €60,00
platea II settore €52,00
palchi platea e I ordine centrali €44,00
palchi platea e I ordine laterali €36,00
palchi II e III ordine centrali €36,00
palchi II e III ordine laterali €27,00
loggione €18,00
OSKAR SCHLEMMER

ZWEI BAUHAUSTÄNZE

Due danze per materiali: danza dei bastoni e danza dei cerchi 
Video-proiezione, 2019 

prima rappresentazione Bauhausbühne Dessau 1928 
coreografia originale di Gerhard Bohner, 1974
ricostruzione e performance di Cesc Gelabert 
coordinamento tecnico di Norbert Stück
prodotto da bauhaus100 in collaborazione con Akademie der Künste, Berlin
13 Luglio
11:00
Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

LA RIVOLUZIONE DELLE ARTI

incontri e testimonianze di Horst Birr, Akademie der Künste di Berlino \ Achille Bonito Oliva, Università La Sapienza di Roma \ Roberto Favaro, Accademia di Brera Milano \ Nele Hertling, Akademie der Künste di Berlino \ Ivan Liška \ Bayerisches Junior Ballet München \ Vincenzo Trione, Università IULM di Milano \ Laura Valente, Museo Madre di Napoli

13 Luglio
11:00
Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

FOTOGRAFIE