Flora Détraz

Muyte Maker

Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi

    venerdì 09 Luglio Ore 16:00

    sabato 10 Luglio Ore 16:00

Biglietti: platea/palchi € 35

concept

Flora Détraz

con

Mathilde Bonicel, Inês Campos, Flora Détraz, Agnès Potié

scene e costumi

Camille Lacroix

luci

Arthur Gueydan

suono

Guillaume Vesin (sostituito da Claire Mahieux)

collaboratore artistico

Anaïs Dumaine

Produzione PLI
Coproduttori CCN de Caen en Normandie, direzione Alban Richard (Fr), Ramdam-un centre d’art (Fr), Relais culturel des Pays de Falaise (Fr), Pact-Zollverein (De), La place de la danse CDCN (Fr), Le réseau des Petites Scènes Ouvertes (Fr), Alkantara (Pt), nel quadro del network europeo DNA-departures and arrivals.
Studios Espaço Alkantara (Pt), O espaço do tempo (Pt), Les Eclat(s) chorégraphiques (Fr), l’Avant-Scène (Fr).
Il progetto ha ricevuto il sostegno finanziario dalla Regione Normandia e di DRAC Normandie.

Durata: 50 minuti

Fra immagini medievali, antichi poemi, brevi canzonette e dipinti grotteschi, Muyte Maker porta in scena una celebrazione di corpi disobbedienti e irrazionali.
Lo spettacolo è un’esperienza sensuale, divertente ed energica, un omaggio al potere della trasformazione e della gioia. La femminilità è qui percepita come un potenziale in continua metamorfosi, mentre la gioia viene intesa come una dichiarazione fisica ed esistenziale, come desiderio e creatività, una distorsione fisica, una contraddizione, uno stato che trascende la moralità.
Flora Détraz, giovane coreografa francese fra le più talentuose della scena contemporanea, da diversi anni esplora il rapporto tra voce e movimento ideando spettacoli dalla polifonia estrosa.
In Muyte Maker quattro figure femminili danzano e interpretano brani tratti dal repertorio medievale e rinascimentale. Episodi divertenti, scabrosi, satirici, compongono una rappresentazione del ruolo della donna nella società segnata da visioni arcaiche e patriarcali.
Le interpreti, esseri mitologici in perpetua metamorfosi, cantano copiosamente, ridono polifonicamente, ballano alla cieca e chiacchierano cacofonicamente, esprimendo tutta la complessità del proprio corpo, libero da ogni costrizione.
Antica espressione fiamminga, Muyte Maker significa “ammutinamento”. È quindi questo ciò a cui assisteremo?