winter guests / Alan Lucien Øyen

The American Moth

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

    venerdì 02 Luglio Ore 21:00

    sabato 03 Luglio Ore 19:00

    domenica 04 Luglio Ore 16:00

Biglietti:
platea / palchi di platea / I ordine di palchi € 50
II e III ordine di palchi € 40

regia e coreografia

Alan Lucien Øyen

con

Liv Ullmann, Tom Remlov, Yvonne Øyen, Andrew Wale, Lee Yuan Tu/Yi-Chi Lee, Olivia Ancona, Douglas Letheren, Meng-Ke Wu/Tsai-Chin Yu, Zander Constant

musica

Alan Lucien Øyen / Andrew Wale
Alexandre Desplat

direttore musicale

Solrey

assistente musicale

Gunnar Innvær

suono

M12 Kultur

senior project manager

Annika Ostwald

tour internazionali

Menno Plukker Theatre Agent

Testo e coreografia sviluppati in collaborazione con i performer

Coproduzione The Kennedy Center for Peforming Arts, Washington D.C. / The National Theatre and Concert Hall, Taipei / The Norwegian National Opera and Ballet, Oslo / The Bergen International Festival, Bergen / Internationaal Theater Amsterdam, Amsterdam
Supportato dall’Arts Council Norway, Fond For Lyd og Bilde

Cos’è amato e cosa è perduto?
The American Moth, una coproduzione internazionale di Alan Lucien Øyen e della compagnia Winter Guests, è uno spettacolo ibrido e multimediale che accosta danza, teatro multilingue e live-video.
Con un cast straordinario, tra cui spicca la leggendaria Liv Ullmann, The American Moth è un’analisi poetica degli affetti e dei rancori in gioco nelle relazioni intergenerazionali: ciò che è amato e ciò che è perso, esperienza, memoria, tempo. Spostandosi da un cuore all’altro, dal vecchio al giovane e viceversa, l’amore non è mai solo, la paura gli si muove accanto.
Chiaramente influenzato dall’attuale pandemia mondiale, The American Moth racconta storie personali, in maniera intima ed essenziale. Tra le bugie e i tormenti di un mondo sempre più confuso, un antico demone cresce sempre più forte. Un’ansia condivisa, che da un lato invita a riunirci, dall’altro minaccia di separarci.
Utilizzando videocamere all’avanguardia e obiettivi cinematografici, il regista e coreografo Alan Lucien Øyen e la compagnia Winter Guests superano i limiti del live-video inserendolo in un contesto teatrale e permettendo allo spettatore di indugiare, intensamente e intimamente, su ciò che accade sul palcoscenico.