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Budapest Festival Orchestra

Concerti

Budapest Festival Orchestra

in Residenza

da
Friday
24
June
2022
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19:30
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Musica

Sinossi

La Budapest Festival Orchestra e il suo direttore principale Iván Fischer tornano a Spoleto per il secondo capitolo della residenza quinquennale al Festival dei Due Mondi.

Anche questa volta, l’occasione è il grande concerto inaugurale in Piazza Duomo. Il Festival si apre con la forza dirompente dell’oratorio di Philip Glass The Passion of Ramakrishna. Tutta l’Orchestra, raggiunta dal Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è impegnata nell’opera di Glass che racconta della vita e gli insegnamenti del guru indiano Ramakrishna, morto nel 1886, a partire da estratti dalle sue lezioni e dalla descrizione degli ultimi giorni prima della morte. Il respiro cosmico degli insegnamenti e il dolore intimo di un solo uomo, la spiritualità più astratta e la sopportazione quotidiana del dolore: Glass crea un rituale dove umano e sovrumano si affiancano e si confondono. A dare voce al guru Ramakrishna è l’intero coro. Al padre spirituale Bach è dedicata l’apertura di concerto con l’Ouverture n. 4 in re maggiore, composizione che con i più celebri Concerti brandeburghesi rivaleggia per energia e invenzione timbrica.

Nel solco della tradizione dei concerti di mezzogiorno istituita da Gian Carlo Menotti, i musicisti dell’Orchestra di Budapest curano una rassegna di musica da camera al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi. Il programma dei concerti mattutini è un omaggio a Gian Carlo Menotti, con la nuova trascrizione per voce ed ensemble dei Canti della lontananza e brani di compositori contemporanei, mentre gli appuntamenti serali portano in scena la serenata per tre voci e strumenti di Antonio Vivaldi La Senna festeggiante, capolavoro del repertorio barocco.

Fondata nel 1983 dallo stesso Fischer e da Zoltán Kocsis per raccogliere i migliori solisti ungheresi in un’unica compagine, in meno di 25 anni la BFO si è posizionata tra le prime dieci orchestre al mondo, secondo BBC Music Magazine, vincendo tra gli altri due Gramophone Awards e un Diapason d’Or. I professori dell’Orchestra di Budapest si distinguono per interessi e intraprendenza: esplorano il repertorio storico e quello contemporaneo, oltre alla musica popolare del Centro ed Est Europa, e hanno dato vita ad ensemble da camera che moltiplicano lo straordinario livello artistico raggiunto dall’orchestra intera.

Crediti

Programma

Programma di Sala

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Date & Biglietti

INFO BIGLIETTERIA
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2022
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Piazza Duomo
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29 Giugno
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Biografie

Iván Fischer

Iván Fischer è il fondatore e Direttore Musicale della Budapest Festival Orchestra. È, inoltre, direttore onorario della Konzerthaus e della Konzerthausorchester di Berlino. Negli ultimi anni si è affermato come compositore, ha diretto numerose produzioni operistiche di successo e, nel 2018, ha fondato il Vicenza Opera Festival. Fischer ha diretto più volte – oltre dieci – la Berlin Philharmonic e, ogni anno, è ospite per due settimane della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Viene inoltre ospitato dalle principali orchestre sinfoniche degli Stati Uniti. In qualità di Direttore Musicale, ha diretto la Kent Opera e l'Opéra National de Lyon, ed è stato Direttore Principale della National Symphony Orchestra di Washington D.C.Molte delle sue registrazioni hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali. Fischer è fra i fondatori della Hungarian Mahler Society ed è anche sostenitore della British Kodály Academy oltre che cittadino onorario di Budapest. Iván Fischer ha ricevuto, nel corso della sua carriera, importanti premi e riconoscimenti, solo alcuni esempi: il governo della Repubblica francese, nel 2006, lo ha nominato Chevalier des Arts et des Lettres, è stato insignito del Premio Kossuth, il più prestigioso premio ungherese nell’ambito delle arti, nel 2011 ha ricevuto il Royal Philharmonic Society Music Award, il premio ungherese Prima Primissima e il premio olandese Ovatie. Nel 2013 è diventato membro onorario della Royal Academy of Music di Londra.

Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Le origini della plurisecolare Accademia di Santa Cecilia sono legate alla pratica del canto corale: nella seconda metà del ’500, alcuni Maestri di Cappella e Cantori si riunirono in associazione fondando di fatto l’Accademia. Ma solo dalla fine dell’Ottocento il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inizia ad assumere un assetto stabile e a partecipare alle esecuzioni di musica polifonica e del grande repertorio sinfonico-vocale. Il coro è attualmente diretto da Piero Monti. La sua attività si espleta nelle stagioni concertistiche dell’Accademia affiancando l’Orchestra per l’esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Numerose anche le tournée svolte insieme all’orchestra in occasione di festival interazionali: Proms di Londra, Festival di Salisburgo, Festival Enescu di Bucarest, Festival di Saint Denis, Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il Coro ha inoltre collaborato con altre prestigiose orchestre internazionali come l’Orchestra dello Schleswig-Holstein; l’Orchestra della Rai di Torino; i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Teatro Kirov, la Lucerne Festival Orchestra, Wiener Philharmoniker, l’Orchestre National de France, l’Orchestra del Concertgebouw. Insieme all’Orchestra dell’Accademia e la direzione di Antonio Pappano ha preso parte a numerose incisioni discografiche che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: Madama Butterfly di Puccini, Requiem, Quattro pezzi sacri e Aida di Verdi, Stabat Mater di Rossini e Pergolesi, Guillaume Tell e Petite Messe Solennelle di Rossini, War Requiem di Britten, Nessun Dorma – The Puccini Album con il tenore Jonas Kaufmann, la Sinfonia n. 3 “Kaddish” di Bernstein e Otello di Verdi.

Budapest Festival Orchestra

Iván Fischer realizza un suo sogno quando, nel 1983, fonda la Budapest Festival Orchestra con Zoltán Kocsis. Fin dagli esordi, obiettivo dell'ensemble è divulgare musica della migliore qualità e supportare la comunità nei modi più disparati. La Budapest Festival Orchestra è, ad oggi, classificata tra le dieci più importanti orchestre al mondo. L'orchestra si esibisce regolarmente nelle più importanti sale da concerto della scena musicale internazionale, tra cui la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, il Musikverein di Vienna, la Royal Albert Hall e il Barbican Centre di Londra. Invitata più volte a esibirsi in festival internazionali, come il Mostly Mozart Festival, il Salzburg Festival e l’ Edinburgh International Festival, la Budapest Festival Orchestra ha vinto due Gramophone Awards. È stata nominata per un Grammy nel 2013 per la sua registrazione della Sinfonia n. 1 di Mahler e ha vinto il Diapason d'Or e il premio Toblacher Komponierhäuschen per la sua registrazione della Sinfonia n. 5 di Mahler nel 2014. La Budapest Festival Orchestra nel 2016 ha ricevuto, inoltre, il premio dell’Associazione di Critica Musicale Argentina come migliore orchestra sinfonica straniera. Gli originali concerti della Budapest Festival Orchestra, come gli Autism-friendly Cocoa Concerts, i Surprise Concerts e le maratone musicali, sono ben noti in tutto il mondo; dai Midnight Music Concerts, rivolti ai giovani, al progetto Dancing on the Square destinato ai bambini svantaggiati. L'orchestra promuove, infine, le Community Weeks gratuite e co-produce il Bridging Europe Festival con Müpa Budapest.

Rassegna Stampa

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