I Dialoghi a Spoleto
I Dialoghi a Spoleto
Sinossi
Tornano al Festival I Dialoghi a Spoleto, rassegna di incontri giunta alla quinta edizione, ideata e curata da Paola Severini Melograni.
Siamo convinte, perché noi siamo ciò che eravamo, della necessità di tornare alle nostre Radici.
E quali sono le nostre Radici?
Le troviamo nel terreno più fertile: il coraggio delle donne.
I Dialoghi a Spoleto 2026 hanno un sottotitolo ispirato al libro di una grande filosofa francese e maestra di Madame Charlotte Casiraghi, Anne Dufourmantelle, che ha concluso la propria vita con un atto di coraggio estremo, salvando due persone che stavano per annegare.
Perché il coraggio delle donne è il fondamento del mondo: il libro di Dufourmantelle Elogio del rischio ci ricorda quanto sia necessario rischiare, anche in un’epoca che tenta di azzerare ogni incertezza e pretende di conoscere il futuro. Basti pensare al modo in cui oggi vengono interpretati i sondaggi, diventati una sorta di nuova Sibilla Cumana. Sembra un’impresa impossibile, eppure le quattro edizioni precedenti ci hanno dimostrato che si può fare. Il coraggio delle donne affonda le sue Radici nella loro storia – una storia che abbiamo esplorato nelle prime quattro edizioni e che quest’anno continuiamo a portare alla luce.
Presso Palazzo Leti Sansi sarà possibile anche visitare la mostra “Le Marianne d’Italia”, un omaggio simbolico e civile alle donne che hanno incarnato libertà e diritti. Questa mostra celebra la forza, il coraggio e la determinazione delle donne che, ogni giorno, contribuiscono al progresso civile, culturale e sociale del Paese. Le ottanta protagoniste ritratte dal fotografo Riccardo Bagnoli sono donne che hanno dimostrato leadership, creatività, altruismo e visione in ambiti quali scienza, arte, impegno sociale, cultura, medicina, comunicazione, istruzione, economia e dialogo interreligioso. Donne che hanno scelto
di agire contro discriminazioni, pregiudizi e barriere ancora oggi presenti. Il progetto trae ispirazione dalla Marianne di Delacroix, simbolo universale di libertà: ogni ritratto racconta una battaglia personale e collettiva, una conquista, una speranza. È anche un piccolo risarcimento morale alle umiliazioni, alle violenze e alle ingiustizie che troppe donne continuano a vivere, ricordando allo stesso tempo il cammino compiuto dal 1946, anno in cui le italiane esercitarono finalmente il diritto di voto.
Crediti
Programma
ideati e curati da Paola Severini Melograni
intervengono
Maria Rita Cerimele, saggista, scrittrice e giornalista pubblicista italiana
Alessandra Gatta, responsabile Ricerca e Sviluppo dell’Istituto Luigi Sturzo
e cofondatrice del progetto “Coraggio!”
Diva Ricevuto, divulgatrice, esperta di cultura del rispetto e istituzioni
democratiche, coordinatrice per l'ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo
Sostenibile)
Valeria Gigliello, consigliera della Camera dei Deputati e coordinatrice del
podcast I giorni delle costituenti
Claudio Siniscalchi, docente universitario e storico del cinema
Maria Pia Ammirati, direttrice Rai Fiction
Silvio Garattini, scienziato, farmacologo e medico italiano, fondatore e attuale
presidente dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri”
Giuseppina Torregrossa, scrittrice impegnata nel progetto “Dialogo tra
organi” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Clelia Piperno, presidente della Fondazione Rut
Silke Smith, direttrice della Fondazione Hanns Seidel Italia Vaticano a Roma
Edith Bruck, scrittrice
Ada Montellanico, cantante e autrice
Francesca Mannino, soprano
Pierpaolo Foti, violinista e compositore italiano
Federico Capranica, musicista, compositore, arrangiatore e direttore
d’orchestra
Claudio Grugher, regista teatrale
Linda Laura Sabbadini, direttrice Istat
Massimiliano Gallo, attore
Rosaria Oliva, giurista e attivista per i diritti civili e la parità di genere
Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese
Margherita Rosa, medico specialista in nefrologia e dialisi
Michele Bonaccorso, medico
Accademia Silvio d’Amico
Steve Della Casa, critico cinematografico

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