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66

Musicisti della Budapest Festival Orchestra

Orchestra da Camera di Perugia

MusicAnimalia

Concerti di Mezzogiorno

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Saturday
24
June
2023
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12:00
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Musica

Sinossi

Quello fra la musica e gli animali è da sempre un rapporto intimo, quasi simbiotico. La loro esistenza nell’arte, e nella musica in particolare, è espressione di quel legame che l’uomo ha con gli altri esseri viventi: raccontandoci di loro ci racconta di noi. Il mondo animale popola il teatro musicale, la musica sinfonica e quella da camera. Gli uccelli per primi.

Pierino e il lupo di Prokofiev ha insegnato a intere generazioni di bambini a riconoscere il timbro degli strumenti associandolo per imitazione. Di Saent Saens Il carnevale degli animali è tra le opere più celebri. Per altri gli animali costituiscono l’ispirazione di opere più ampie e complesse sulla natura: nel finlandese Jean Sibelius sono al centro dei suoi poemi sinfonici – sedici bellissimi cigni abitano la sua Sinfonia n. 5 –, in Beethoven fanno capolino nella Pastorale, nelle Stagioni di Vivaldi, nei Quadri di Musorgskij, nel Capriccio Espagnole di Rimsky-Korsakov, e ancora Poulenc, Milhaud, Messiaen, Martinu, Grieg, Händel, Schubert hanno preso spunti creativi da Madre Natura con una scrittura brillante e ricca di colori affascinanti perché l’uomo non smetta di immaginare, anche quando sembra volgere lo sguardo. Il nostro rapporto con l’animale è solo la punta dell’iceberg su cui sediamo nella piramide della biodiversità. Se è silenziosa la presenza degli esseri viventi sul pianeta, anche l’arte ci ricorda che la nostra stessa esistenza non può prescindere dal riconoscimento dei ruoli e dal fragile equilibrio che la vita sul pianeta ci chiede di rispettare.

Che si tratti di suggestioni o riferimenti espliciti, la storia della musica ci restituisce un bestiario musicale incredibilmente vario. Nel ciclo di concerti di mezzogiorno i solisti della Budapest Festival Orchestra e dell’Orchestra da Camera di Perugia eseguono un gran numero di opere di meravigliosa bellezza, note e meno note, che disegnano un atlante musicale della straordinaria varietà di rappresentazioni: dalle api agli uccelli, dalle mosche ai pesci, dalle cicale alle formiche, e ancora cani, gatti, scoiattoli e civette per un viaggio entusiasmante e originale nel mondo delle creature animali.

Crediti

Programma

Programma di Sala

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Questo ciclo di concerti è un giardino zoologico di note. Partiture simili a quadri naturalistici dove l’arte traduce le voci del creato in suoni strumentali secondo un sistema di traslitterazione timbrica e ritmica che i compositori occidentali hanno messo a punto dal Rinascimento in avanti. Vi si ascoltano animali d’ogni sorta, dagli insetti
agli uomini (i più temibili, i più bellicosi). Talvolta, attorno a questi animali troviamo sistemate altre creature musicali, di contorno. Può trattarsi di un trio dall’organico singolare quale Contrasti di Bartók e di un Quartetto per archi tipo quello di Čajkovskij: musica assoluta, cioè priva di intendimenti descrittivi o imitativi, concentrata soltanto sulla coerenza della propria architettura. Oppure può comparire una marionetta, come nel primo programma della serie, il 24 giugno.

Testo di Gregorio Moppi

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Date & Biglietti

INFO BIGLIETTERIA
Sat
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2023
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Chiesa di Sant'Agata
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Orari Evento
28 Giugno
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29 Giugno
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30 Giugno
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09 Luglio
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Biografie

Budapest Festival Orchestra

Iván Fischer realizza il proprio sogno quando fonda la Budapest Festival Orchestra nel 1983 insieme a Zoltán Kocsis. Grazie al suo approccio innovativo alla musica e alla dedizione senza riserve dei suoi musicisti, la BFO è diventata il più giovane ensemble ad entrare nella top ten delle orchestre sinfoniche del mondo. Oltre che a Budapest, l’orchestra si esibisce regolarmente in alcune delle più importanti sedi concertistiche della scena musicale internazionale ed è presente anche sulle piattaforme di streaming internazionali. Dalla sua istituzione, la BFO è stata premiata da “Gramophone”, il prestigioso periodico musicale britannico, per ben tre volte: nel 1998 e nel 2007 la giuria della rivista ha assegnato alla BFO il premio per la migliore registrazione, mentre nel 2022, grazie ai voti del pubblico, è stata nominata Orchestra dell’anno. I successi più importanti della BFO sono legati a Mahler: la registrazione della Sinfonia n. 1 è stata nominata per un Grammy Award. Oltre ai successi discografici e alle acclamate tournée, la BFO si è fatta conoscere a livello internazionale anche grazie una serie di concerti particolarmente originali. Gli Autism-friendly Cocoa Concerts, i Surprise Concerts – apprezzati anche ai Proms di Londra –, le maratone musicali, le Midnight Music performance rivolte ai giovani, i concerti all’aperto a Budapest, le Community Weeks gratuite e il Bridging Europe Festival, organizzato in collaborazione con Müpa Budapest – sono tutti eventi unici a loro modo. Un’altra caratteristica peculiare dell’Orchestra è che i suoi membri cantano regolarmente durante i concerti. Ogni anno la BFO, in collaborazione con la Iván Fischer Opera Company, la Müpa Budapest, il Vicenza Opera Festival e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, mette in scena una produzione operistica. Le rappresentazioni sono state invitate al Mostly Mozart Festival di New York, all’Edinburgh International Festival e all’Elbphilharmonie di Amburgo; nel 2013, le Nozze di Figaro sono state al vertice della classifica dei migliori eventi dell’anno di musica classica stilata dal New York Magazine. Il Vicenza Opera Festival, fondato da Iván Fischer, ha debuttato nell’autunno 2018 al Teatro Olimpico.

Orchestra da Camera di Perugia

L’Orchestra da Camera di Perugia nasce dalla pluriennale esperienza di giovani musicisti umbri nella diffusione della cultura musicale, soprattutto in relazione alle produzioni musicali rivolte ai giovani delle scuole. Il debutto della formazione avviene nel settembre del 2013 con il Progetto “Penderecki 80”, presentato alla Sagra Musicale Umbra, al Ravello Festival e all’Emilia Romagna Festival, per celebrare l’ottantesimo anno di età del compositore polacco Krzysztof Penderecki, che per l’occasione ha diretto musiche da lui composte. Da quel momento l’attività dell’Orchestra si è intensificata portando la compagine a collaborare con importanti maestri, solisti e complessi corali (Paolo Fresu, Giovanni Sollima, Nicola Piovani, Wayne Shorter, Enrico Bronzi, Angela Hewitt, Stefan Milenkovich, Hugo Ticciati, Jonathan Webb, Nancy Zhou, Hossein Pishkar, Christian Schmitt, Uri Caine, Quincy Jones, Stewart Copeland, Gino Paoli, Gary Graden, Gregory Porter, Danilo Rea, Ares Tavolazzi, Fabio Ciofini, Filippo Maria Bressan, John Patitucci, Andrea Oliva, Francesco Di Rosa, Danilo Pérez, Corrado Giuffredi, Marco Pierobon, Brian Blade, Mark Milhofer, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Desirée Rancatore, Bruno Canino, Gemma Bertagnolli, Kremena Dilcheva, Thomas Indermühle, Karl- Heinz Schütz, Coro da Camera della Filarmonica Estone, Coro St. Jacobs di Stoccolma, Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Coro Canticum Novum, Coro della Cappella Musicale Papale di San Francesco e molti altri) e ad esibirsi stabilmente in prestigiose Stagioni, Rassegne e Festival (Festival di Spoleto, Umbria Jazz, Umbria Jazz Winter, Umbria Jazz Spring, Sagra Musicale Umbra, Stagione della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, Festival Villa Solomei, Expo Milano, Kusatsu Music Festival-Giappone, Amici della Musica di Perugia, Festival delle Nazioni, Festival Internazionale di Musica di Portogruaro). Dal 2018 il Maestro Enrico Bronzi ricopre il ruolo di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra da Camera di Perugia.

Rassegna Stampa

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