

Toys
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Sinossi
L’esposizione vuole essere un percorso attraverso l’allegoria dei giocattoli e degli oggetti provenienti dall’immaginario infantile, ma ancora vivi e “presenti” nell´esperienza quotidiana di ognuno. Il gioco dei bambini è un atto di assoluta libertà , che ritaglia uno spazio in cui l´immaginazione prende il sopravvento e dove si ha la possibilità di evadere dalle costrizioni del reale. Interessante è soffermarsi sulla prospettiva inaspettatamente altra, proposta da attenti osservatori, quali sono i bambini, che nel gioco interpretano la realtà attraverso il filtro della fantasia. Libertà , evasione, creatività ... Elementi che caratterizzano tanto il gioco infantile quanto l´arte contemporanea, che molto spesso si diverte a “giocare” con lo spettatore, mettendo in discussione le sue convinzioni fino a confonderlo, svelando criptici contenuti semantici nelle immagini, cui il sistema stesso dell´arte fa riferimento.
La mostra “TOYS”, attraverso alcune delle opere più ludiche degli artisti partecipanti, conduce il visitatore all´interno di un universo inedito di ricordi ed oggetti che appartengono al mondo dell´infanzia. Lo spazio espositivo, trasformato per l’occasione in un vero e proprio “parco giochi” dell’arte, si popola di opere eterogenee per materiali, tecniche e soggetti, contraddistinte soprattutto dalla capacità di trasmettere suggestioni profondamente diverse. L’osservatore è coinvolto nell’atmosfera scherzosa ed affascinato dalle reinterpretazioni che prendono vita in ciascun lavoro; allo stesso tempo vi è un fattore di consapevole inquietudine rilevabile in una lettura più matura ed adulta. Gli occhi adulti, e le esperienze dei singoli artisti artisti, ricoprono anche i giocattoli di significati intensi, misti a nostalgia e cinica amarezza.
Il gioco può sposarsi, paradossalmente, con l´inquietudine della vita moderna e stimolare una riflessione più profonda, come accade nelle fotografie dell´iraniana Shadi Ghadirian, nelle quali maschere antigas, emblema di una guerra che è scatenata dietro l’uscio, si insinuano, come residui indesiderati di un pericoloso “gioco” da grandi, nel  rassicurante quadro di un sacco di bambole e pupazzi. Persino un’innocua pedalata su di un familiare triciclo può risultare estremamente pericolosa se sul suo percorso si apre una botola, come accade nell´affascinante “set” allestito da Ma Liang. L’opera di Yorgo Manis produce nell’osservatore lo stesso senso di stupito disagio; la testa di un innocente cavallino a dondolo non è infatti dove ci si aspetterebbe di trovarla, ma mozzata e posta su di una superficie verticale ricoperta di scritte. Non manca però anche chi si rifugia nell´infanzia come in un orizzonte protetto dal quale fare emergere solo i ricordi positivi. Ed ecco che dal cilindro di Tv Boy viene estratto il fido cagnolino Nico; Riccardo Scibetta ci presenta pupazzetti teneramente consumati dal tempo e Maurizio Savini il celeberrimo chewing-gum rosa col quale riesce a dare vita a qualsiasi forma. Del tutto adulto e consapevole è invece lo sguardo di Epvs, capace di “giocare” con le dimensioni dei giocattoli fino a proporne una reinterpretazione innovativa ed ironica. E del tutto adulta è anche la rielaborazione digitale che Tiziano Lucci propone nella sua opera fotografica: uno strano essere a metà tra robot-giocattolo e macchinario meccanico, ai limiti di una fantascienza che popola le fantasticherie dei bambini, ma che avvertiamo farsi sempre più vicina alla realtà .
Epvs
Nata in Germania nel 1965, ha completato la sua formazione a Roma lavorando anche nel campo della moda. Celebri le opere fotografiche che hanno come protagonista la bambola Barbie, icona femminile dell´epoca moderna. Vive e lavora a Roma.
Shadi Ghadirian
Nata a Tehran (Iran) nel 1979. Specializzata con un Master in Fotografia, ha partecipato a varie biennali d´arte e di fotografia e le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private e pubbliche, tra le quali ricordiamo il British Museum ed il Victoria and Albert Museum di Londra. Attualmente vive e lavora a Tehran.
Tiziano Lucci
Nato a Roma nel 1975, dove si è specializzato in storia e tutela dell’arte. Ha partecipato a numerosi concorsi internazionali ed ha all’attivo mostre collettive e personali in Italia, Gran Bretagna, Germania, U.S.A. ed Argentina. Oggi vive e lavora tra Roma e Milano.
Yorgo Manis
Nato nel 1981 a Kavala, in Grecia, sta perfezionando i suoi studi presso la prestigiosa  Goldsmith’s University di Londra. Ha partecipato a numerose mostre collettive di livello internazionale e premi d’arte,  Attualmente vive e lavora a Londra.
Ma Liang
Nome d´arte di Maleonn, è nato a Shanghai, Cina, nel 1972. Dopo studi specializzati in Arte e Graphic Design, Ma Liang si è dedicato alla produzione cinematografica lavorando come Art Director di numerosi film. E’ solo dal 2004 che egli ha deciso di dedicarsi alla fotografia
Maurizio Savini
Nato a Roma nel 1962 e laureato alla Sapienza, si è formato presso l´atelier di Dessì. Le sue sculture, capaci di celebrare attraverso il chewing-gum un preciso momento storico, portano l´osservatore ad interagire con i propri ricordi d´infanzia. Nel 2008 ha partecipato alla 15° Quadriennale di Roma.
Riccardo Scibetta
Nasce a Besana Brianza nel 1971, risiede attualmente in Sicilia tra Palermo e Cammarata. Dopo la laurea in architettura si dedica alla fotografia, partecipando a svariati concorsi ed esposizioni. Il suo percorso è profondamente legato alla Sicilia, sua terra d´origine. Utilizza supporti tradizionali e digitali prediligendo l´uso del colore.
Tv Boy
Pseudonimo dell´italiano Salvatore Benintende, nato a Palermo nel 1979. Ha studiato a Milano, dove si è laureato al Politecnico ed è entrato a far parte della scena della “street art” italiana. Ha partecipato a numerose collettive presso gallerie e musei internazionali e le sue idee sono state acquistate da alcune delle più famose aziende italiane ed estere. Attualmente risiede a Barcellona.
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Crediti
Programma
CO2 Contemporary Art Via della Ponzianina, 61
Da sabato 4 a domenica 12 luglio, orario 16-21
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deata e curata da Maria Letizia Bixio

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