Strehler 100

Parole e musica per Giorgio Strehler

Teatro Romano

sabato 10 Luglio Ore 21:30

Biglietti: posto unico numerato € 50

Con

Margherita di Rauso, Monica Guerritore e Andrea Jonasson

Regia

Lluís Pasqual

Quartetto del Teatro Regio Torino

violino Stefano Vagnarelli

violino Marco Polidori

viola Alessandro Cipolletta

violoncello Relja Lukic

pianoforte Carlo Caputo

SERENATA N. 13 IN SOL MAGGIORE
EINE KLEINE NACHTMUSIK K 525

Trascrizione per quintetto d’archi di
SOAVE SIA IL VENTO DA COSÌ FAN TUTTE
OUVERTURE DA LE NOZZE DI FIGARO
OUVERTURE DA DON GIOVANNI

Wolfgang Amadeus Mozart

SUITE DI BRANI PER QUARTETTO D’ARCHI
DALLA TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA E MUSICHE DEGLI SPETTACOLI

Fiorenzo Carpi

DAS BERLINER REQUIEM
trascrizione per quintetto d’archi
E MUSICHE DAGLI SPETTACOLI per pianoforte solo

Kurt Weill

TRIO IN MI BEMOLLE MAGGIORE NOTTURNO
OP. 148, D. 897 per violino, violoncello e pianoforte

Franz Schubert

produzione Spoleto Festival dei Due Mondi
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatro Regio Torino

Una serata omaggio a Giorgio Strehler (1921-1997), di cui ricorre il centenario della nascita, che ripercorre, attraverso lettere autografe, brani teatrali e appunti di prove, la vita artistica del grande regista che ha rivoluzionato il teatro italiano.
Margherita Di Rauso e Monica Guerritore, che fecero il loro debutto teatrale proprio alla corte di Strehler, e Andrea Jonasson, moglie e protagonista di molti dei suoi spettacoli – da Come tu mi vuoi a L’anima buona di Sezuan –, leggono alcuni degli scritti più significativi indirizzati dal Maestro alle sue attrici.
A fare da corollario, le note del Quartetto del Teatro Regio Torino accompagnato al pianoforte da Carlo Caputo su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Fiorenzo Carpi e Kurt Weill.
Il regista Lluís Pasqual introduce lo spettacolo commentando ciò che Strehler scrive sul teatro e sul suo rapporto con la società e la storia. «Sentiremo i suoi pensieri» – commenta Pasqual – «e i suoi sentimenti attraverso voci amate da lui, brani di musica che facevano parte del suo respiro».