In Evidenza

Vanessa
Vanessa di Samuel Barber, su libretto di Gian Carlo Menotti, inaugura il Festival con un nuovo, atteso, allestimento diretto da Leo Muscato. Sul podio la sudcoreana Sora Elisabeth Lee guida l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e il Coro del Teatro Lirico Sperimentale, al fianco di un cast vocale di prestigio internazionale.

Yannick Nézet-Séguin, Yuja Wang London Symphony Orchestra
Yannick Nézet-Séguin, tra i direttori più richiesti al mondo, torna in Italia dopo otto anni di assenza per dirigere la London Symphony Orchestra e la pianista Yuja Wang in un programma dedicato a due giganti del Novecento: Sergej Prokof'ev e Sergej Rachmaninov.

Esencia
Due vecchi amici si ritrovano dopo molti anni. Pierre e Cecil parlano, ricordano, discutono, mentre il loro dialogo è attraversato dall’attesa di un misterioso autore che non arriverà mai. O forse è sempre stato presente? Fra le opere più enigmatiche di Ignacio García May, Esencia è un invito a mettere in discussione le nostre certezze e a esplorare ciò che ci circonda.

Maratona di danza
La sezione Danza del Festival dei Due Mondi 2026 si accende con uno degli appuntamenti più attesi: il ritorno della storica Maratona Internazionale di Danza, ideata da Alberto Testa e Vittoria Ottolenghi. Un elegante incontro di talento e virtuosismo riunisce sul palco alcune delle più acclamate stelle della danza internazionale.

Gianandrea Noseda Filarmonica Teatro Regio Torino
Il Concerto finale del Festival dei Due Mondi 2026 segna il debutto spoletino di Gianandrea Noseda con la Filarmonica Teatro Regio Torino. Il programma rende omaggio al 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti con musiche di Gian Carlo Menotti, Leonard Bernstein e Antonín Dvořák.
Video
Daniele Cipriani
Il saluto del nuovo Direttore Artistico
Amo profondamente Spoleto. Dirigere il suo Festival è un ritorno alla mia casa dell'anima, abitata dai ricordi di persone a me care e che ne hanno fatto la storia, nonché di spettacoli che qui ho ideato con passione, molti dei quali sotto la direzione artistica di Giorgio Ferrara. Affiorano i ricordi della mia primissima collaborazione al Festival del 2001 (quando, poco più che ventenne, collaborai con Alberto Testa alla Maratona Internazionale di Danza per i 90 anni del M° Menotti), e della generosità di Carla Fendi, la cui Fondazione ne continua l’instancabile impegno.
Eventi
Un atto di evocazione in cui l’artista ungherese David Szauder – pioniere nell’uso dell’IA, attivo all’intersezione tra arte concettuale, intelligenza artificiale e cultura visiva – non richiama gli spiriti nel senso letterale del termine, ma si pone in ascolto delle eredità immateriali di quelle presenze che hanno attraversato Spoleto.
Autore del manifesto di Spoleto 69, Giuseppe Penone presenta a Palazzo Collicola una serie di sculture, scelte e allestite in risposta all’architettura del Piano Nobile, sottolineandone le caratteristiche. Anafora, questo il titolo del progetto espositivo a cura di Saverio Verini, propone una selezione di opere tra le più significative della produzione di Penone.
Franca’s Legacy rende omaggio alla visione di una figura unica e antesignana, capace di anticipare il dialogo tra universi creativi.
In linea col tema “Radici”, il festival ospita sei conversazioni con personalità di spicco, condotte dal giornalista e scrittore Antonio Gnoli, dallo scrittore ed editore Simone Caltabellota e dalla giornalista e scrittrice Leonetta Bentivoglio.
Lo scrittore, regista e saggista Antonio Monda presenta in Sala Pegasus tre lezioni di cinema. Attraverso la proiezione di sequenze tratte da film memorabili, esplora il tema dell’edizione, Radici.
Manifesto

Le foglie delle radici
Giuseppe Penone, nato nel 1947 a Garessio (Cuneo), è fra gli artisti più importanti e riconosciuti a livello internazionale. Emergendo alla fine degli anni Sessanta nell’ambito dell’Arte Povera, ha riportato il rapporto tra uomo e natura al centro della ricerca artistica contemporanea. Le sue opere indagano la crescita degli organismi vegetali come fossero plasmati dal tempo, il concetto di impronta e il confine tra interno ed esterno, corpo e natura. Attraverso gesti di intaglio, scavo, fusione o duplicazione, Penone trasforma la materia, rivelandone i fondamenti magici e fantastici. La scultura diventa un mezzo per conoscere e comprendere il mondo: ogni atto, dal tocco alla respirazione, diventa esperienza scultorea, dialogo tra umano e non umano. La sua arte suggerisce di percepire la vita attraverso i sensi, toccando, accarezzando e osservando le trasformazioni della materia, per cogliere la comune natura dell’esistente. In ogni opera si manifesta la consapevolezza di un mondo in continuo divenire, dove la scultura non è solo forma, ma esperienza sensibile e conoscenza profonda.
BIGLIETTERIA E ABBONAMENTI
Biglietti per i singoli spettacoli, abbonamenti, carnet e l’esclusiva Festival Easy Card:
partecipare al Festival di Spoleto non è mai stato così facile.
Ultime Notizie
La Fondazione Festival dei Due Mondi, sotto la Direzione Artistica di Daniele Cipriani, presenta per l’edizione 2026 del Festival dei Due Mondi l’iniziativa Adotta un Artista. Dal 27 giugno al 14 luglio 2026, cittadini e famiglie potranno “adottare” simbolicamente un giovane artista di Festival dei Due Mondi Academy, ospitandolo e dunque condividendo con lui un tratto del suo percorso umano e professionale.
