Sinossi
Il Festival dei Due Mondi ospita per la prima volta Arcadi Volodos, una delle figure più ricercate del pianismo contemporaneo. Artista schivo e selettivo nelle apparizioni pubbliche, per Volodos ogni concerto è un evento esclusivo, atteso come un incontro irripetibile con una delle personalità più profonde e visionarie della scena internazionale.
Nato a San Pietroburgo e formatosi tra Russia e Spagna, dove oggi risiede, Volodos si è imposto all’attenzione mondiale fin dagli esordi per una tecnica trascendentale e, al tempo stesso, per una capacità poetica fuori dal comune. Definito da The Independent “un poeta della tastiera senza confronti”, le sue esecuzioni, acclamate ugualmente da critica e pubblico delle principali sale da concerto del mondo – dalla Carnegie Hall alla Philharmonie di Berlino – coniugano virtuosismo e introspezione, potenza sonora e ricerca timbrica minuziosa, in un equilibrio che pochi pianisti oggi sanno raggiungere.
A Spoleto, Volodos propone un percorso di grande suggestione poetica: le Mazurche op. 33 n. 4, op. 41 n. 2 e op. 63 n. 2, il Preludio op. 45 e la Sonata n. 2 di Chopin, pagine in cui danza, malinconia e dramma si fondono con un ripensamento delle forme classiche, seguite dalla luminosa e contemplativa Sonata in Sol maggiore D894 di Schubert, vertice di lirismo e profondità espressiva. Un programma che promette un’esperienza di ascolto rara e memorabile.
Crediti
Programma
pianoforte Arcadi Volodos
programma musicale
Franz Schubert
Sonata in Sol maggiore, D 894 op. 78
Frédéric Chopin
Mazurche op. 33 n. 4, op. 41 n. 2 e op. 63 n. 2
Preludio in do diesis minore, op. 45
Sonata n. 2 in si bemolle minore, op. 35

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