Sinossi
La mostra diffusa Dario Fo pittore è un viaggio pittorico e teatrale attraverso le radici profonde della cultura popolare, raccontata con lo sguardo ironico, appassionato e visionario di Dario Fo e Franca Rame. Promossa in occasione del centenario dalla nascita di Dario Fo, che ricorre nel 2026, l’esposizione rende omaggio a un artista Premio Nobel che ha saputo trasformare la scena e la pittura in strumenti di memoria, critica e denuncia. Un racconto corale, incarnato da villani e santi, papi e imperatori, giullari e donne ribelli, in un intreccio di immagini e storie che scavalcano i secoli per parlare al presente.
Il progetto si articola in più sedi espositive tra Spoleto, Gubbio e Perugia, mantenendo l'autonomia amministrativa dei luoghi ma creando un forte dialogo tra loro.
La Sezione dal titolo Le macchine teatrali è ospitata a Spoleto presso la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato.
Nel Salone d’Onore trovano spazio il grande fondale de La figlia del Papa, le sagome carrellate che appartengono alla scenografia dello spettacolo, e una selezione di bozzetti, tele e tavole provenienti dallo studio e dalla ricerca condotti per la messa in scena e per il romanzo sulla storia di Lucrezia Borgia. Un percorso dedicato al processo che porta dal disegno alla scena, un approfondimento della macchina teatrale di Fo.
Nel Salone Nord il fondale teatrale de Lu Santo Jullare Francesco, un omaggio sia alle radici umbre del Santo sia al legame dello spettacolo con Spoleto, dove Lu Santo Jullare Francesco debutta al Festival dei Due Mondi nel 1999.
Sono, inoltre, esposti gli arazzi scenografici che accompagnavano lo spettacolo Isabella, tre caravelle e un cacciaballe e il fondale dello spettacolo Mamma i sanculotti!, per completare un percorso dedicato proprio alla scoperta dei grandi formati pittorici studiati per la scena.
Crediti
Programma
in collaborazione con la Fondazione Fo Rame
e Direzione regionale Musei nazionali Umbria

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