Sinossi
Il programma delinea un viaggio nell’anima del pianismo ottocentesco, muovendosi tra l’eleganza del salotto parigino e le profondità della letteratura universale. L’apertura è affidata a Frédéric Chopin: il Valzer op. 34 n. 1 e le Mazurche op. 30 evocano la danza come espressione di nobiltà e nostalgia, aprendo la strada alla drammaticità dello Scherzo n. 2 op. 31, capolavoro di contrasti tra lirismo e slancio virtuosistico.
Il percorso prosegue con la Sonata op. 22 di Robert Schumann, opera di una vitalità travolgente che lo stesso autore definì come una lotta incessante contro le limitazioni della tastiera. Il finale è un monumentale omaggio alla cultura italiana attraverso la lente di Franz Liszt. Se il Sonetto 104 del Petrarca trasfigura in musica l’inquietudine amorosa del poeta, la celebre Dante Sonata chiude il concerto con una narrazione potente e visionaria. Ispirata alla Divina Commedia, questa "Fantasia quasi Sonata" conduce l'ascoltatore dalle tenebre dell'Inferno alla luce del Paradiso, sigillando un programma di estremo impegno espressivo che celebra l'unione indissolubile tra musica e parola.
Crediti
Programma
pianoforte Martina Meola
programma musicale
Frédéric Chopin
Valzer in La bemolle maggiore, op. 34 n. 1
Mazurche op. 30 nn. 1 e 4
Scherzo n. 2 in Si bemolle maggiore, op. 31
Robert Schumann
Sonata n. 2 in sol minore, op. 22
Franz Liszt
Sonetto 104 del Petrarca “Pace non trovo”
Dopo una lettura di Dante - Fantasia quasi Sonata

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