Sinossi
L’energia travolgente e la raffinata maturità interpretativa del Quatuor Arod, tra le formazioni cameristiche più brillanti della nuova generazione, si presentano per la prima volta al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Fin dalla fondazione nel 2013, il quartetto francese si è distinto per un suono compatto e luminoso, per l’intesa quasi telepatica tra i musicisti e per una presenza scenica capace di coniugare rigore e slancio vitale.
Il decisivo punto di svolta arriva nel 2016 con la vittoria del prestigioso ARD International Music Competition di Monaco, che ne consacra definitivamente il talento sulla scena internazionale. Da allora il Quatuor Arod è ospite regolare delle più importanti sale europee e internazionali, costruendo una carriera in costante ascesa anche grazie a programmi ambiziosi che si riflettono nella già importante discografia, con opere da Haydn alla musica di oggi, passando attraverso Schubert, Mendelssohn, Debussy, ma anche Schönberg e Zemlinsky.
Ciò che colpisce dell’ensemble è infatti la capacità di affrontare un ampio repertorio con uno sguardo nuovo: l’impeto ritmico, la cura millimetrica delle dinamiche e un fraseggio intensamente espressivo danno vita a interpretazioni di grande tensione ed energia, sempre sorrette da una straordinaria coesione strutturale.
A Spoleto il Quatuor propone un programma di forte contrasto ma complementare nella sua diversità espressiva: il Quartetto n. 5 di Bartók, carico di energia primordiale e modernissimo nella sua architettura formale, e il Quartetto n. 3 di Brahms, capolavoro della maturità romantica, intenso e appassionato. Due mondi sonori che, nelle mani del Quatuor Arod, promettono una serata di grande intensità.
Crediti
Programma
Quatuor Arod
violino Jordan Victoria
violino Alexander Vu
viola Tanguy Parisot
violoncello Jérémy Garbarg
programma musicale
Béla Bartók
Quartetto per archi n. 5, Sz. 102
Johannes Brahms
Quartetto per archi n. 3 in Si bemolle maggiore, op. 67

.webp)