Sinossi
Nel 2025, i Concerti di Mezzogiorno ritrovano la storica sede del Teatro Caio Melisso e la proposta musicale raddoppia con una seconda fascia oraria nel pomeriggio. Protagonisti sono i musicisti delle due orchestre residenti al Festival – l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Budapest Festival Orchestra – con una speciale partecipazione del quartetto d’archi e percussioni del Teatro alla Scala di Milano. Un ciclo dedicato al repertorio liederistico ospita alcune delle voci più rilevanti a livello internazionale: il soprano francese Sandrine Piau, accompagnata dal pianista David Kadouch per un programma che include le Cinq Mélodies populaires grecques di Ravel; il baritono tedesco Benjamin Appl, impegnato con il pianista James Baillieu in un omaggio a Dietrich Fischer-Dieskau; il basso Matthew Rose per un programma anglo-americano; il mezzosoprano Lea Desandre in duo con il liutista Thomas Dunford attraversa le canzoni d’amore nel corso di tre secoli di musica, dalla corte di Luigi XIV alle Gymnopédie di Satie. Rappresentante incontrastato dell’eccellenza cinese del quartetto d’archi, l’Amber Quartet interpreta musiche di Puccini, Zhang Zhao, Wang Liping e Debussy. Con il suo ensemble La Lira d’Orfeo, Raffaele Pe propone un omaggio ad Alessandro Scarlatti a trecento anni dalla morte. Debutta il giapponese Hayato Sumino, star del pianoforte che a soli ventinove anni è un prodigio della musica e dell’ingegneria elettronica, seguitissimo dai suoi fan che hanno superato il milione di iscritti sul canale YouTube “Cateen”.
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